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L'ITALIA CATTOLICA
AL
GHOGIBIÃ^O
ASSOCIAZIONE NAZIONALE RIPARATRICE
VOTO DEGLI ITALIANI NEL SECOLO XX
« Dominus Deus suscipiat Votum ».
Reg. II, cap. 24, v. 2 3.
EFFIGIE DELL'ANTICHISSIMO SIMULACRO
del
CROCIFISSO REDENTORE Venerato in Treia nella Chiesa omonima Ufficiata dai Frati Minori.
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ARCHIDIOCESI Dl CAMERINO
E
DIOCESI Dl TREIA
M. Rev. Padre,
Non posso non esultare di santa allegrezza, nel considcrare l' Opera de 11' Associazione Nazionale Riparatrice, che ella con felicissimo e santo pen-siero ha ideata; e faccio calde preghiere a questo porten to so Simulacro del SSmo Crocifisso, tanto venerato qui in Treia e fuori, perchè si degni di compire il Voto Nazionale. Per tanto si abbia Ella, R. P., la mia pienissima approvazione, la quale servira di ineoraggiamento a Lei ed ai miei Figli dilettissimi dell! una e dell' altra Diocesi, per che si ascrivino alia Associazione gid fondata /
Benedico di tut to cuore Lei, la sua Opera e gli aseritti presenti e futuri.
Treia, dal nostra Palazzo Vesi ovile, /7 OU. 1897.
Devmo Affmo f Celestino del Frate Arciv. di Camerino ed Aniministr. perp. di Treia,
Al R. P. CiRO DA Pesaro dei Minori.
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FR. LUIGI LAUER
ministro generale dl tutto l'ordine dei minori del padre s. francesco
L' As sociazione Nas tonale Riparatrice del SSmo Crocijisso, canonicamente fondata in Treia Marc/ie, nel la Chie sa onionima custodita dai Fra li Minon, è un' Opera provvidenziale! Essa in vero ris ponde mirabilmenle ai bisogni della presente generazione, ed unisce in bell'accordo il sentimento religioso con qnello umanitario, come apparisce nel suo Programma.
Pertanto Noi non solo approviamo e benediciamo l' Opera in parola, ma caldamente la raccomandiamo a tutti i buoni, e specialmente ai nostri dilettissimi Figli perchè con la loro cooperazione per la propaganda della medesima possa il Pro motore raggiun-gere presto lo scopo santo die si c proposto.
Roma, 16 Agosto, 1899.
Fr. Luigi Lauer, Min. Gle de Minori.
Per comando di S. P. Rma.
F. Antonio da Contrada, Seg. Gle.
Benigno Lettore,
Chi lo sa quante volte nel silenzio e nella quiete avrai pensato agli oltraggi cJie continuamente si recano al Cro-cifisso Redentore. II Crocifisso Gesk oggi pin che viai è fatto bersaglio di ignominie da una moltitudine senza numero e senza novie; ogni centro per quanta piccolo, e quasi direi ogni casa del nostro Paese, e un calvario dove si ripetono impnneuiente le carneficine de 11' Uomo-Dio. Orrore!.... Tu guardi la societa presente, eer chi in essa dei cirenei coni-passionevoli, delle donne pietose, de lie Vero niche amanti, ma hen ti accorgi che sono poe hi.... e Gesïi ? Gesu rimane la, solo, crocifisso, insultato, deriso harbaramente! Qnesto pensiero chiama le lagrime. Ma perchè non dare il bello spettaeolo di una riparazione nazionale ?
II tuo desiderio è santo, e il bnon Dio ti pre sent a tin mezzo sicuro perchc esso possa es sere realizzato. Pertanto leggi attentarnente queste umili pagine, poni coraggiosa-mente da parte tua la inano all'opera, e la nazionale riparazione sar a in breve tin fatto compiuto.
I.
II Crocifisso dell'Associazione Nazionale Riparatrice
La piccola, ma gaia citta di Treia, capoluogo di Man-damento nella Provincia di Macerata (Marche), posta a ca-valiere di un vago ed ameno colle, sotto un cielo limpido e puro, accarezzata da un' aura la piü mite, salutata dalle nevose creste del vicino Appennino e dalle turchine acque del non lontano Adriatico, circondata da paesi e citta, sem-bra destinata dalla divina Provvidenza a qualche cosa di religiosamente grande.
Circa due chilometri di distanza ad Ovest della citta presente esistono i ruderi della Treia distrutta, annoverata da Plinio, principe dei geografi latini, fra le illustri citta della quinta regione del Piceno antico; in mezzo a questi ruderi sorge il magnifico tempio, nel quale viene gelosamente cu-stodito dai Figli del Poverello di Assisi uno dei piü grandi te-sori del monde. E il portentoso Simulacro del Crocifisso Ftedentore, che per arte, antichita e culto, a tutta ragione puó chiamarsi piü unico che raro. Per verita questo Simulacro presenta un capolavoro di arte scultoria e di scienza anatomica impareggiabile. à formato tutto di un pezzo, di un legno assai pesante, di una simmetria bellissima e di grandezza un poco piü deH'ordinaria. Sul capo leggermente inchinato alia destra, co' capelli fluenti sugli omeri e sul petto, ha la corona di spine; il perizoma artisticamente pie-gato intorno alia vita e il podio sotto i piedi. La faccia
insieme al corpo è di un colore esangue che tira al chiaro» e quel che reca sorprêsa si è che, sebbene questo Simula-cro conti tanti secoli, nondimeno sembra scolpito e dipinto di fresco, non iscorgendovisi tarlo o difetto alcuno, nè parte veruna guasta dal tempo.
II volto poi è qualche cosa di sovrumano, e che indarno i disegni e le macchine fotografiche hanno tentato di ripro-durre. Contemplata 1' Immagine di fronte rappresenta il Crocifisso vivo. In quella fronte serena, in quel volto che ritrae si bene le fattezze del piu bello fra i figliuoli degli uomini, si scorge scolpito un dolore ineffabile sostenuto con pazienza e rassegnazione divina. Non è l'aspetto di un con-dannato qualunque, ma bensi dell'lJomo-Dio, che volonta-riamente compi per gli uomini il sacrificio della propria vita. Ha lo sguardo sereno e tranquillo, e le labbra atteg-giate a proferire una di quelle parole sublimi, le quali fu-rono la sintesi del suo ardente ed infinito amore. Veduto a sinistra di chi guarda, il Crocifisso è agonizzante: e tu scorgi nell'occhio socchiuso le smorte pupille e per 1' inclinazione della testa, nella bocca semiaperta, potresti noverare i denti. La contrazione delle linee del volto e persino il colore piü smorto ti da Tuomo, che lotta nella piü fiera agonia, Pas-sando alFaltro lato il Simulacro ti offre 1' immagine di chi è immerso nel sonno della morte. Chiusi totalmente gli occhi, abbandonate le labbra, piü piegata la testa, tu non vedi che un vero cadavere. Quale differenza dal primo al secondo e da questo al terzo aspetto! Quasi si sarebbe ten-tati di non credere che si contempli sempre il medesimo Simulacro. Pertanto la vista di questo Crocifisso è qualche cosa di sorprendente, che desta la commozione e trae su-gli occhi del fedele cristiano lagrime di tenerezza e di com-punzione. Colui che attentamente lo guarda è costretto a confessare che non la mano dell'uomo, ma una mano divina scolpi questa Immagine Sacrosanta; è costretto a ri-petere con 1'immortal cantore della Gerusalemme che questo Crocifisso :
O fu di man fedele opra furtiva, O pur il del qui sua potenza adopra ;
CJCincerta fama e ancor, se cib s'ascriva
Ad arte uuiatia, od a mirabil opra.
Ben è picta, che la pietade e il zelo
Urnan cedendo, antor sen creda il Cielo! (Ger. Lib., c. II).
Rispondente all'espressione del Volto è 1'atteggiamento della persona. Conciossiachè nelle sacre membra distese sulla croce tu osservi 1c mani e i piedi traforati, e di que-ste parti delicatissime distingui gli ossicini, le vene e i nervi tesi con infinite spasimo. Inoltre la sporgenza del petto an-simante, il risalto dei muscoli e delle costole, Fabbandono di tutto il corpo rifinito di forze, tutto ritrae con grande verita l'acutezza dei tormenti e 1'ineffabile patire di Cristo sulla Croce.
Volendo poi analizzare questo Simulacro con lo sguardo intelligente delle arti del disegno, si trova il sapere di nudo a sufficienza; le braccia hanno il pregio artistico per disegno; è inteso giustaqaente il bicipide, il quale ri-salendo dal deltoide viene bellamente ad inserire nella pie-gatura del braccio : bello è l'antibraccio per giustezza di proporzione: le mani non sono trascurate, anzi vi si nota che si è tenuto conto di ció che è di massima importanza, senza di che non si da il vero artistico. La cresta degli ilei è trattata con buon gusto: il basso ventre è nascosto da ben piegato panno: la coscia, nel suo tricipide crurale, è condotta con arte anche troppo felice: il ginocchio diresti che presenta quel che ha di meglio il buon secoio dell'arte: il simile va detto della gamba fino al pie' destro che all'al-tro sovrappone. Passando poi a cosa di maggior importanza, la testa, tu la vedi veneranda quanto meglio si puo, con espressione di dolore non esagerata: l'occhio molto abbas-sato, e quasi chiuso mostra che ancora non ha esalato l'ul-
timo spirito. Tutto 1'insieme di questa santissima Immagine è cosa esprimente quella devozione, o venerazione, che hanno sentita profondamente i pittori dell'Urabria. L'insigne ar-cheologo De Cara, contemplando questo sublime ed impa-reggiabile lavoro, ebbe a dire che l' arte ondc fn scolpito questo Crocifisso c di una perfezione singolare specie nel/a espressione e nel discgno de 11 a testa e delle parti anatomi-che delle braccia e delle gani-be. II valente professore R. Mar-garucci, estatico di fronte a tanta bellezza, cosï si espresse: Chi git ar da e stndia questo annnirabile lavoro riceve mag-gior inipressione che guardando e studiando un' opera dello Alunno, del B. Au ge He o, del Ferugino e di Raffaello nella prima maniera.
Per tanto: Se questa immagine fu opera della mano dell'uomo, a questa mano non poteva applicar lo scalpello se non un genio ed un' anima altamente cristiana; tante sublimi cose vi espresse, tanto seppe ritrarre la verita. Quella fronte (giova di ripeterlo) intorno alia quale stanno con-giunte con mirabile accordo la mortale agonia e la calma del paradiso ; quegli occhi languid) e semispenti, che fanno strada al piü intimo de' suoi afifetti : quelle labbra pietosa-mente pallida, che restano chiuse al lamento e mezzo aperte alle dolci effusioni del suo Cuore appassionato; tutta l'effi-gie del divin volto, sparso di tranquilla maesta e tinto del pallore di morte, rispecchia 1' anima divina ; cosicchè noi scorgiamo a vicenda l'uomo dei dolori e il Dio delle virtü, e ci troviamo in un sacro smarrimento perplessi e indecisi, se l'alta pace dell'anima sopprima e vinca in Gesü gli spa-simi della natura, se la dolcezza degli atti superi I'atrocita delle pene; e se 1' inimitabile profiilo di un Die vivo, ago-nizzante e morto sia cosi espresso per farci meglio cono-scere reccesso delle pene e il naturale atteggiamento di una mansuetudine divina. Tanto sudó quell' ingegno per far presente anche ai sensi, che nell'uomo-Dio Crocifisso tutto è sommamente addolorato, sommamente grande, sommamente tranquillo !
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Possiamo quindi a tutta ragione ripetere'di questo 55. Si-mulacro cid che disse il Buonarroti dell'Immagine della SS. Annunziata di Firenze al Duca Alessandro de' Medici: Sé alamo mi dicessc chc que sta immagine da senno uviano fosse stata dipinta, io direi che dicesse bug ia; perchè di vero l'artijizio dell'tiomo e il suo ingegno non puote, come è questo valore, tanto alto arrivare: onde io avviso che rni-racolosamente sia stato fatto qjiesto divin sembiante da Dio o dagli Angeli senza pik.
II.
Invenzione del SSmo Simulacro e l'Artefice del suo restauro.
Ma chi fu l'artefice di un simile capolavoro? lo si ignora. Una popolare tradizione tramandata fino a noi riferisce che questa Immagine fu ritrovata assai malconcia e mutilata sotto le macerie della citta e poscia da ignota mano restau-rata fu posta dove al presente si venera con grande divo-zione. Ecco nella sua semplicita il racconto della invenzione del Crocifisso e la storia del pellegrino che lo restauro; « Ouando fu ritrovata sotto le rovine la sacra Immagine « molto si rallegrarono i Montecchiesi (gli abitanti del pic-« col monte vicino alla distrutta Treia), pensando essere « quella, di cui avevano inteso dire grandi cose dai loro « antenati, ma non sapevano ove fosse nascosta. Sicchè « portata che l'ebbero nel Palazzo pubblico cosi deformata « e scolorita nelle carni, pensarono tosto di trovare chi la « potesse restaurare. Or mentre un giorno fra gli altri sta-« vano alcuni signori nella piazza, discorrendo di questo « loro premuroso affare, comparve quivi un pellegrino in-« cognito, il quale inteso il loro discorso si fe' ardito di « manifestare che egli avrebbe aggiustato il Crocifisso, di « cui parlavano. A tale inaspettata ofiferta dal buon fore-« stiero, chiesero quei signori, se ei fosse di quella profes-« sione ? Rispose di saperne qualche cosa ; e domandó con « bel garbo che si compiacessero di farglielo vedere Onde « fu condotto nel Palazzo, e veduta la sacra Immagine si « esibi di accomodarla, purchè gli dessero una stanza con
« chiave, alcuni pochi colori e un poco di vitto; e che per otto « giorni nessuno ricercasse di entrarvi. Fu in tutto e per « tutto compiaciuto da quei signori presi alle belle maniere; « e prima di affidargli 1' impresa lo richiesero quale mer-« cede pretendesse. Rispose lo sconosciuto, che essendo « cosa, la quale riguardava il divin culto non altro cercava « se non la gloria di Die; e che quando il lavoro fosse « piaciuto si sarebbe contentato di veder 1' Immagine col-« locata in qualche chiesa ragguardevole e nulla piü.
« Introdotto dunque il devoto pellegrino in una stanza « del Palazzo pubblico con il simulacro e i colori richiesti, « e somministratogli ogni di da vivere, quando fu all'ottavo « giorno, usci di stanza e, serrata la porta, se ne ando in « piazza, dove ritrovato uno di quei signori, che l'avevano « accompagnato neU'abitazionc gli restitui la chiave, dicendo « che la statua dei Crocifisso era compiuta; e che andasse « a vedcrla se avesse incontrato il suo gradimento. Avuta « quegli ia chiave chiamó altri signori e andarono insieme « alla divisata stanza del Palazzo; quale aperta, ritrovarono « la statua bellissima, conforme ora si vede, i colori intatti « e il vitto tal quale gli era stato somministrato. La qual « cosa riempi ognuno di stupore e di meraviglia, e ad un « tempo di grande consolazione. Corsero eglino frattanto « in traccia del loro benefattore per ringraziarlo ; ma non « fu possibile ritrovarlo, nè mai si seppe chi fosse, nè dove « andasse, poichè da nessuno mai piü fu veduto ». E un tal pellegrino si tenne che fosse un angelo; onde il restauro dei Simulacro fu costantemente ritenuto per acheropito, vale a dire, come indica il greco vocabolo, non compiuto per umano ministère.
Ora un tale e tanto tesoro non poteva certamente non riscuotere e dai Treiesi e dai popoli vicini e lontani un culto d' ineffabile venerazione. Sappiamo infatti che la devozione a questo Simulacro fu antichissima, e se non si voglia ab-bracciare 1' opinione d: iüustri1 scrittori, come il Turchi, il Colucci, il Cappelleiti, ii Moroni, i quali dicono che la sud-
detta Immagine era venenata prima dell' eccidio totale di Treia (che ebbe luogo tra il cadere del IX e il sorgere del X secoio), non si puó negare che essa poco dopo riscuo-tesse la pubblica divozione. E se si deve prestar fede alle antiche memorie il Crocifisso di Treia nel secoio X era fa-moso per grazie segnalatissime dispensate ai suoi devoti ed era reputato il piü insigne simulacro del Piceno, per divina disposizione campato da tante avverse vicende, saccheggi e desolazioni, a cui Treia antica soggiacque.
La citta di Treia, in argento, con le sue torri e mura merlate posta ai Piedi SS.mi del S. Simulacro, le cinque corone parimenti d'argento poste intorno alla croce, le ta-volette votive, alcune delle quali hanno date antichissime, fanno aperta testimonianza che mai indarno si ricorse alla taumaturga Immagine. I popoli del Piceno, delle Romagne, dell'Umbria, della Lombardia e perfino dell'Albania hanno esperimentato le grazie, che in larga copia venivano in ogni tempo dispensate da questo Crocifisso. S. Nicola da Tolen-tino, il B. Pietro da Treia, S. Sperandia di Gubbio, San Bernardino da Siena, S. Giacomo della Marca, S. Giovanni da Capistrano, S. Serafino da Montegranaro, S. Pacifico da Sanseverino, S. Leonardo da Portomaurizio, S. Benedetto Giuseppe Labre, il Ven. Lodovico Strambi, il Ven. Gaspare dal Bufalo hanno pregato, hanno versato le loro lacrime di tenerezza di fronte a questo tesoro incomparabile ! Torna impossibile pertanto volere dare una relazione sebbene in compendio di tutto quanto si è svolto sia in ordine alla piëta e divozione dei fedeli, sia in ordine alle grazie ed agli innumerevoli miracoli ottenuti per il corso di tanti secoli in questo tempio sacro alla taumaturga Immagine del Crocifisso !
III.
L'Associazione Nazionale Riparatrice.
Chi si fosse trovato nel Santuario del Crocifisso di Treia il giorno 13 Agosto deli'armo 1893 avrebbe assistito ad una solennita imponente. II tempio era messo a festa, la tauma-turga Immagine in tutto lo splendore del suo trono sem-brava sorridere alia folia supplicante, I'autorita ecclesiastica era rappresentata dalle prime dignita del Clero treiese e la autorita civile dai primi della cittadinanza, mentre in mezzo alia esultanza generale la moltitudine del popolo devota-mente assisteva ad un atto canonico, pubblico e solenne, legalmente firmato ai Piedi Santissimi del Crocifisso ! Era la fondazione AéiïAssociazione Nazionale Riparatrice.
Ottenuta daU'autorita ecclesiastica il permesso e I'appro-vazione di fondare una Pia Unione del Crocifisso, si fece umile domanda al Sommo Pontefice Leone XIII perchè volesse benignamente accordare speciali Indulgenze a van-taggio Spirituale di quei fedeli, che avrebbero dato il pro-prio nome e la piccola ofFerta alia Pia Unione in parola; ed il grazioso rescritto venne accordato il 19 dello stesso mese.
Descrivere I'entusiasmo con cui i buoni Treiesi corre-vano a far parte di questa Santa Societa non è possibile ; e noi pieni di consolazione rendevamo al Crocifisso sentite azioni di grazie, certi di aver presentato un mezzo per cui il nostro Simulacro sarebbe stato piü conosciuto e piu de-votamente adorato. Ma tale conoscenza e tale adorazione non doveva essere ristretta nel limite di una sola diocesi!
Di troppo valore ed importanza era questo Simulacro per-chè non dovesse essere presentato a tutta 1' Italia; ed il buon Dio si degnava di suggerirci un pensiero, di trasformare cioè la Pia Unione gia fondata in una Associazione Nationale Riparatrice. Ed ccco come:
Mancavano allora sette anni per chiudere la prima decade secolare da che, secondo l'opinione piü sicura, questo Simulacro riscuoteva il culto di una venerazione senza con-fronto; mancavano sette anni per 1'Omaggio Solenne che il mondo cattolico avrebbe innalzato al Redentore Croci-
fisso nel chiudersi del secoio XIX....... ed intanto il Croci-
fisso, la bella immagine del Nazareno Gesü^ per le con-trade del nostro suolo italiano e su per i teatri veniva bar-baramente insultata, impunemente profanata, derisa la sua grande e bella figura, bestemmiato il suo Sangue divino, bestemmiata la sua Croce (i). II bisogno adunque, anzi l'assoluta necessita di una riparazione nazionale e permanente, la quale avesse abbracciato le profanazioni e gli ol-traggi di un secoio intero, si faceva vivamente sentire.
Pertanto il mezzo piü facile e piü sicuro per avere una reale ed assoluta riparazione nazionale non doveva essere altro se non 1' Unione del nome, del cuore, della preghiera e della carita di tutti gl' Italian! sotto l'egida di un Simulacro del Redentore Crocifisso. Ora con questo pensiero, ardimentoso se si vuole, ma sotto ogni rispetto santo, si è trasformata la Pia Unione del Crocifisso in Associazione Nazionale Riparatrice, sicuri che mai ci sarebbe mancata la protezione del Cielo per condurre la Santa Opera al suo pieno compimento.
E poi quante cose non concorrono all' attuazione del nostro disegno ? L' Immagine che noi abbiamo conside-rata non potrebbe meglio essere adatta per innamorare del Crocifisso tutti i nostri Fratelli; la topografica posizione del Santuario nel bel mezzo d' Italia; la custodia del me-
(l) Si allude al dramma Boviano, Gesü Crista alia festa di Purim.
desimo affidata ai Figli del Concrocifisso d'Assisi; la poca lontananza dal suolo prediletto della Vergine di Nazaret, Loreto ; l'antichita del culto del nostro Simulacro, tutto si-presta come centro destinato dalla Provvidenza divina per la gloria, l'amore e la riparazione nazionale al Redentore Crocifisso nel secoio ventesimo !
Noi adunque speriamo, fidati unicamente nelle Piaghe araorose del Divin Redentore, di potere, quando che sia, pubblicare una Statistica nazionale dell'Associazione Ripa-ratrice con cui chiaramente apparira al cospetto del mondo intero che gl' Italian! hanno saputo consacrare sè stessi e Ia Patria al SSmo Crocifisso nel sorgere del secoio XX : E la Chiesa lt;\c\\'Associazione Nazionale Riparatrice, mo-numento perenne di fede e di amore, portera a testimo-nianza del fatto scolpito sul suo frontone a lettere cubitali l'atto solenne di una tale consacrazione :
ITALIA CATHOLICA ET DEVOTA SUMMO CRUCIFIX O REDEMPTORI SAECULO XX.
IV.
II Programma.
« Quando il bnon Dio vuol far vedere che tui'opera é tutta sua, riduce ogni co sa all impotenza ed^ al la dispera-zione, e poscia prende ad operare egli stesso ». Considerando questo energico e giustissimo pensiero di Bossuet noi esa-miniamo 1' Opera dell' Associazione Nazionale Riparatrice del SSmo Crocifisso canonicamente fondata in Treia (Manche) fin dall'anno 1893. Quanta difficolta, quanti scorag-giamenti, quante derisioni ed insulti non ha dovuto sofïrire quest' Opera nei suoi primi sei anni di vita ! Sembrava che tutto si adoperasse per arrestare i suoi passi e per condan-narla al limite di una piccola Diocesi. E quando noi ci studiavamo di propagarla e di darle una vita forte e ro-busta, a seconda del Programma concepito ai Piedi San-tissimi del Redentore Crocifisso, non fummo compresi, e tutto veramente sembrava cadere nella impotenza e nella disperazione. Ma nei momenti della tristezza e dell' appa-rente abbandono il buon Dio si è degnato di assicurarci che questa era Opera sua, indirizzandoci di tanto in tanto parole di speranza e di incoraggiamento per mezzo dei Pastori di molte Diocesi d' Italia.
Molti Eminentissimi Cardinali e moltissimi Arcivescovi e Vescovi hanno riconosciuta 1' importanza di quest' Opera e 1' hanno dichiarata opportunissima per i tempi in cui vi-viamo, bella nel suo semplice programma, santa per il fine cui mira. Animati da questi incoraggiamenti non ci siamo ar-restati di fronte alle difficolta: abbiamo lavorato e lavoriamo.
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mettendo da parte nostra tutto quanto sta in nostro potere, affinchè non possa sembrare che noi vogliamo tentar Dio, chiedendogli dei miracoli.
Allorchè nel 13 Agosto del 1893 nacque quest'Opera Jrtipavatrico, noi non avevamo nè mezzi, nè appoggi autorevoli, non protezioni potenti. La prima sottoscrizione di veiiticinque centesimi era stata preceduta dal debito con-tratto per le spese della fondazione! Kcco il genesi sem-plice e genuino dell'Associazione Nazionale Riparatrice del SSmo Crocifisso. Ma questo genesi ci conforta e ci anima alia grande impresa. Sappiamo infatti che Dio da alle sue opere migliori la piu debole ed oscura origine. Sembra che Egli, il buon Dio, voglia associare alla forza creatrice, che tutto ha fatto dal nulla, coloro i quali, piü intieramente ri-posandosi in Lui e piü generosamente dimenticando sè stessi, gli lasciano tutta la sua potenza. Guardando intorno nel mondo alle cose, che furono grandi ed utili, altre non se ne ravvisano, fuor quelle, che furono compite colla fidu-cia in Dio e col vero spirito del Vangelo. E quando con uno sguardo piu attento si cerca di discernere quelle, che ebbero un carattere di superiore bellezza, si riconosce an-cora che tutte coteste opere furono fondate sulla debolezza e sul nulla. II grano di senape è il piü piccolo dei semi, dice il Vangelo; ma quando Iddio lo benedice, quando vi mette la sua forza, esso diviene un grande albero. Fu questo il consolante pensiero, il quale ci ha animati a com-pilare il seguente Programma :
Trenta milioni d'ltaliani ai picdi del SSmo Crocifisso! Un Voto Nazionale di Riparazione nel seoolo XX! Un Tempio, gia dedicato al Crocifisso nel centro d'ltaiia,
reso monumentale per Opepa degli Itaiiani!
Fervet opus!
Lo sforzo deU'empieta voleva sepolto per sempre il Cro-cifisso nel secoio XIX. Satana ha lavorato e lavora: Stampa, scuole, congreghe, riunioni, circoli, logge, tutto ha messo a servizio dell'opera distruggitrice!
I^aboremus !
La fede dei veri Italiani vuole la gloria ed il trionfo completo del Crocifisso nel secoio XX. La carita di Cristo c' incalza: Gloria, amore, riparazione, culto, preghiera, tutto essa mette a servizio dell' Opera ristoratrice!
Charitas Christi urget nos !
à ora che gl' Italiani manifestino apertamente la loro fede, il loro virile coraggio nel tenere spiegata ed aperta la bandiera del Crocifisso di fronte a tutti gl' insulti !
Em ulamini !
La Francia ha il suo Voto Nazionale di riparazione nel Monumento consacrato al Divin Cuore di Gesü nel secoio XIX.
L' Italia deve avere il suo Voto Nazionale di riparazione nel Monumento consacrato al SSmo Crocifisso nel secoio XX.
V.
Intendiamoci.
Vedremo in seguito 1' impressione prodotta dal detto Programma in coloro che lo Spirito Santo ha posti a reg-gere la Chiesa di Gesü Cristo. Qui è necessario di osser-vare che il pensiero di quest' Opera Riparatrice non puó non essere pienamente compreso da tutti i veri amanti del Crocifisso Redentore. In verita, cosa vogliamo noi e cosa domandiamo con il detto Programma ? Primieramente noi vogliamo la gloria di Dio, cioè la gloria del Suo Nome e del suo amore; quella gloria che sempre e giustamente sara da Lui vendicata e di cui Egli si mostra cosi santa-mente geloso. Vogliamo il complete trionfo del Crocifisso nel cuore di tutti i nostri fratelli italiani. Vogliamo un cen-tro in cui tempio, altare, sacrifizi, preghiere, culto, presen-tino il Voto JSTazionale di Hip ar azi on e perenne ai tanti oltraggi che si recano a Gesu Crocifisso da tanti traviati figli di questo nostro bel Paese. In fine vogliamo un Santuario nel centro della nostra Italia, il quale ricordi ai posteri 1' Omaggio Solenne che il mondo cattolico ren-dera al SSmo Redentore nel chiudersi del secoio XIX.
Cosa domandiamo per ottenere un tale scopo? Domandiamo poco, quasi nulla. Ci basta semplicemente il noma degli Italiani e l'adesione dei medesimi al Programma esposto, accompagnata dalla tenue offerta di venticinque centesnni per una sola volta. Dette offerte dovranno servire per l'in-grandimento del gia esistente Santuario del Crocifisso, per la solenne proclamazione del medesimo come tempio monumentale del Voto JVazionale, per il mantenimento
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degli obblighi contratti con tutti i fedeli ascritti all'Associa-zione, e finalmente per la fondazione di una grande opera di beneficenza religioso-sociale, la quale dovrebbe consistere nell'aprire un grande asilo a tante povere creature privé di legittimi genitori, al lev ate nei Ãrcfotrofi cl' Italia, ed affidate a ter ze persone.
Di quanta necessita ed importanza sarebbe un tale istituto ognun ben lo vede: II numero di queste povere creature, forse maledette dalle proprie madri prima di na-scere, è grande nella nostra Penisola; ebbene dai Brefo-trofi esse il piu delle volte cadono nella miseria, e pazienza, se la miseria fosse almeno sorretta dall'amore! ma il peg-gio si è che spessissimo il loro abbandono e la loro non colpevole infelicita vengono sfruttati da certi disumani pa-renti fittizi per i quali la debolezza e 1' infanzia di tanti innocenti addivengono istrumento d' interesse spinto dalla sordida cupidigia fino alia piu spietata barbarie. Sovente accade che per gli altri di famiglia vi sia o bene o male il pasto a sufficienza, ma per il figlio del Brefotrofio è altra
cosa..... dormire in un cantuccio il peggiore della casa, ri-
cevere percosse ed improperii per un nonnulla, sentirsi chia-mare vile, cencioso, bastardo, essere soggetti ad una infinita di sevizie e di miserie senza nome e senza confronto; con-tinuamente imprecati e continuamente maledetti, ecco la sorte ordinaria ed infelice di questi infelicissimi figliuoli I Pertanto non deve meravigliare se, cresciuti in tale condi-zione, essi poi sono senza amore, senza religione, privi af-fatto di educazione e di civilta, truci, pieni di odio per la societa, inclinati al vizio, al delitto e forse destinati al sui-cidio o alia galera. II pensiero adunque di aprire una casa dove almeno una parte di questi infelici potra trovare nella educazione, nella religione, nella civilta e nel lavoro la si-curezza di un avvenire sereno ed onorato è santo sotto ogni rispetto e comendevole: e Associazione Nazionale Ripa-ratrice, che mira anche ad un tanto fine non puó non inte-ressare tutti i nostri fratelli d' Italia !
VI.
La Propaganda.
Veniamo ora ai mezzi necessari per ottenere con faci-lita i nomi, le adesioni e le offerte degli Italiani. Ognim ben vede che per raggiungere lo scopo desiderato con fa-cilitii e sicurezza sono assolutamente indispensabili i Collet-tori ; ma Collettori legittimamente costituiti in forma gerar-chica. Le Parrocchie, le Diocesi, le Regioni d' Italia ci danno perfettamente una gerarchia ordinata e sicura. Avremo per-tanto i Collettori parrocchiali, i Collettori diocesani ed i Collettori regionali. II Collettore parrocchiale deve nel li-inite della sua Parrocchia procurare di ascrivere, in tempo indetenninato, tutti i suoi comparrocchiani all'Association e JSTaziojiale Ftiparatrice del Croci-Ssso. L'impresa non è ardua! si richiedono unicamente il zelo della gloria di Dio e la buona volonta. Alcuno forse potra osservare : â In que sta Parrocchia non vi c che po-vera gente, la quale non pub essere aggravata da tina offerta di venticinqne centesiini. â E vero : Forse nel giorno in cui si presenta il Collettore ad un povero, questi non avra pronta Ia piccola offerta; ma che importa ció ? non potra forse questo povero mettere a parte in una stagione buona un sol centesimo per settimana, ed in venticinque settimane presentare la richiesta offerta per I'ascrizione? â Ma in qnesta Parrocchia ve ne sono tante di siniili associazioni....] a noi bastano le nostre; di quelle di altre cittd non ci occupiamo. â Primieramente ci piace di far notare che le associazioni di simil genere nè si oppongono, nè si distruggono tra loro: la ragione è manifesta: si tratta in vero di una semplicis-
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sima offerta e per una sol volta, la quale in diversi tempi e per diversi scopi puo essere ripetuta senza grave danno di alcuno. In secondo luogo diciamo che, sebbene sociazione Nazloxiale Hiparatrice del Crociiisso abbia per assoluta necessita la sua sede iu un luogo determinato, ció non di meno essa non è Opera locale; quindi come deve interessare quelli che si trovano dove è posta la sua sede, cosl deve interessare tutti gli Italian! di qualsiasi paese d' Italia. « La carita, ci scriveva in proposito il degnissimo Vescovo di Noto, ia carita non conosce barriere, nc per donarsi e benejicare dimanda Ine go o persona; ma il prossivio nostra di qualsivogliapaese, vicino o lontano nulla import a ».
Ma come potra il Collettore presentarsi a tutti i suoi comparrocchiani, specialmente se si tratta di una Parroc-chia numerosa, estesa e di difficile accesso? â Certamente non sempre e da per tutto potra il Collettore presentarsi personalmente a tutti i suoi comparrocchiani, ma facilmentc potra tra questi scegliere diversi sotto-collettori, o sotto-collettrici, conosciuti e stimati, e per mezzo dei quali ottenere il suo intento senza tanto incomodo c fatica.
II Collettore diocesano deve nel limite della sua Diocesi conoscere e stare in relazione immediata con tutti i Collet-tori parrocchiali della Diocesi stessa: deve animare i me-desimi per 1' esatto adempimento del loro cómpito : deve avere un registro in cui per ordine sara notato il numero ed il nome delle Parrocchie, 1' animato delle medesime ed il nome di ciaschedun Collettore. II Collettore diocesano spedira prontamente ad ogni richiesta moduli e pagcllc, e ritirera dai suoi Collettori parrocchiali i moduli coperti con le rispettive offerte. Dovra spesso animare i Collettori parrocchiali perchè non si dimettano dalla lore carica fino a tanto non avranno fatto ascrivere all' Associazione, se non la completa totalita, almeno la maggioranza dei parroc-chiani. Nelle grandi Parrocchie potra il Collettore diocesano
con il consenso del Parroco istituire due o piü Collettori parrocchiali a seconda del bisogno.
II Collettore regionale ha relazione immediata con la Sede dell'Associazione, ed ha in tutto e per tutto verso i Collettori diocesani il medesimo ufficio die questi hanno verso i Collettori parrocchiali.
Ecco la forma gerarchica dei Collettori per I'^Asso-ciazione Nazionale Ftiparatrice del San-tissimo Crociiisso. Tale gerarchia viene costituita da tre categorie, le quali in forza dei loro offici sono le une subordinate alle altre e danno il mezzo facile e sicuro per far raggiungere a.\\ .A.ssociazione stessa il santo fine manifestato nel Programma. Abbiamo pertanto in questa forma gerarchica la categoria di 1° ordine, alia quale appartengono i Collettori regionali; la categoria di 2° ordine, che comprende i Collettori diocesani; la categoria di 30 ordine, la quale vien costituita da tutti i Collettori parrocchiali.
Ma come vengono eletti questi Collettori e da chi ? La nomina dei Collettori si fa in via di raccomandazione e di preghiera, rilasciando poi agli eletti un attestato di nomina ufficiale corrispondente alia categoria di cui fan parte. I Collettori di i0 ordine dovranno essere nominati dai Vescovi o Vicari Generali di tutte quelle Diocesi la cui Sede trovasi nella citta principale della Kcgione, ovvero dalla Direzione dell'^ssoeiazi022e con il consiglio dei detti Vescovi, o Vicari Generali. Quelli di 2° ordine saranno nominati dai Vescovi, o Vicari Generali, di tutte le Diocesi d' Italia, o dai Collettori regionali con il consenso dei rispet-tivi Vescovi della regione. I Collettori di 30 ordine vengono nominati dai Parroci, qualora questi non volessero assu-mersi la Collettoria, oppure dai rispettivi Collettori diocesani.
Tutti i Collettori, oltre ai vantaggi spirituali comuni a tutti i fedeli, che si ascrivono all'-Assooiazioxie JVa-zionale Ftiparatrice del SSmo Crocifisso, avranno un Diploma di onore secondo la categoria cui ap
partengono; piü un dono corrispondente al grado del Diploma ; finalmente avranno il proprio nome registrato nei cataloghi permanenti delle Collettorie e posti in vista nel Santuario dell'^Associaziojie (i).
(i) N. B. Per schiarimenti, domande, adesioni ecc., rivol-gersi o al Promotore dell' Opera P. CiRO DA PESARO dei Minori â Roma, Via Merulana, Collegio S. Antonio â op-pure al SUPERIORE DEL CONVENTO DEL SS. CROCIFISSO â Treia (Marche) â Prov. di Macerata.
VIL
Moduli e Pagelle.
Ciaschedun Modulo viene composto da 50 numeri nei quali si devono scrivere Nome, Cognome e Patrio, degli Associati sotto la seguente protesta :
« SSmo Crocifisso Redentor e!
« Noi qui sottoseritti, protestiamo con la pin viva carita del nostro cnorc contro tutti gli oltraggi, che si sono fatti, si fanno e si faranno alta Vostra Divina Persona dagl'in-grati figli di questa nostra patria I'Italia !
« La nostra fede, la nostra religione, il nostro nome e la nostra offert a serviranno di base per il Monumento Na-zionale di Riparazione, che intendiamo d'innalzare quale solenne omaggio a Voi, Via, Verita e Vita, nel secoio XX! »
II Modulo coperto da 50 firme sara sottoscritto dal Col-lettore parrocchiale e rimesso con le rispettive offerte ai Col-lettore diocesano.
Tutti i Moduli coperti saranno posti in perpetua memoria ai Piedi Santissimi del tauniaturgo Crocifisso.
Tutti i soci neU'atto stesso della loro ascrizione riceve-ranno una pagella in cui, oltre all'Immagine del Crocifisso di Treia, sono notati gli obblighi ed i vantaggi spirituali deU'wAssociazione come nei seguenti numeri:
« 1. L'Associazione fu canonieaniente fondata il 13 Ago-sto 18 nella Chie sa dei Frati Minor i in Treia (Marche').
« 2.- LJofferta e di 2Æ centesimi per una sol volta.
3
« j. Si celebra una Messa nel primo e ter zo venerdi di ciaschedun me se all' Altar e privilegiato del SS. Croeifisso a vantaggio di tutti gli ascritti (/).
« 4. Si possono ascrivere anche i defunti.
« j. Entro 1' Ottavario dei Morti, Messa Solenne di Ri-poso con assoluzione in suffragio di tutti i defunti aggregati.
« 6. S. S. Leone XIII con rescritto dei ig agosto 189J ha benignamente concesso l'Indulgenza Plenaria: nel giorno dell'iscrizione; nella Domenica in Albis, festa patronale del-l'Associazione; nella Domenica III di Luglio, solennita del SS. Redentore.
« 7. Dette Indidgenze sono applicabili anche ai defunti ».
Nella quarta pagina della pagella si trova la medesima Protesta stampata nel Modulo, sotto la quale dovra scri-versi dal Collettore parrocchiale il Nome e Cognome del Socio cooperatorer alia grande Opera JVazionale Ftipar atrice.
(1) Con il principio del Secoio 1900 la Messa per gli ascritti sara ce-lebrata in tutti i venerdi.
è
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VIII.
Approvazioni, Adesioni ed Incoraggiamenti dell'Episcopato italiano.
PRIMA SERIE
Diocesi di Sanseverino - Marche.
Molto Rev. Padre Ciro,
Potei ammirare di persona nello scorso anno la devo-zione grandissima, che il buon popoio di Treia e dei luoghi circonvicini professa al Simulacro del SSmo Crocifisso, che si venera nella Chiesa di cotesto Convento di Treia. Nel-1' anniversario delle solenni e devotissime Feste riportandomi col pensiero a Lei, Rev. Padre, che tanto si adopro e si adopera per la gloria di Gesü Crocifisso, non posso lasciare di congratularmi colla P. V. per lo zelo sempre maggiore a glorificare Gesü, specialmente per mezzo dell' Associazione Riparatrice del SS. Crocifisso.
Questa Associazione è opera santa in sè, ed ha un fine santissimo, e perció merita di essere raccomandata non solo a questi nostri popoli delle Marche, ma anche a tutti i Cat-tolici d' Italia, perchè vi diano il loro nome, e possano, per questo mezzo costantemente riparare ai tanti oltraggi, che del continuo si recano al Crocifisso Redentore. Confido che
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Gesu vorra benedire 1' Opera, a cui V. P. si è consacrata.
La prego a ricordarmi nelle sue preghiere e con sensi di vera stima mi professo
Delia P. V. Molto Rev.da Sanseverino, Marche, 10 Agosto 1898.
Dev.mo Aff.mo t GlOSUÃ Vescovo di Sanseverino. Al Molto Rev. P. clro da Pesaro dei Minori.
Diocesi di Macerata e Tolentino.
Molto Rev. P. Ciro,
Mi è grato esprimere la piena mia consolazione pel progetto concepito di formare una Associazione Nazionale Ri-paratrice agli oltraggi che di continuo si recano al Cuore di Gesü Crocifisso, e mentre di gran cuore mi vi associo, caldamente la raccomando ai buoni Cattolici ed imploro dal Signore sulla P. V, e per tutti gli Associati, la piü eletta benedizione.
Macerata, 16 Agosto 1898.
t Giambattista Vesc. di Macerata e Tolentino.
Diocesi di Cesena.
Car.Dia P. Ciro,
Lodo ed altamente approvo 1' idea e lo spirito dell'^-sociazione Nazionale Riparatrice del SS.mo Crocifisso eretta in Treia, Marche, e raccomando caldamente ai Fedeli la detta Pia Unione, che è tutta nel promuovere Amore, Gloria e Riparazione al Dio oltraggiato.
Cesena, 15 Agosto 1898.
t Alfonso Maria Vescovo di Cesena.
Diocesi di Pesaro.
M. R. Padre,
Bella ed opportuna mi sembra 1' idea di una Associa-zione Nazionale Riparatrice del SS.mo Crocifisso sull'albeg-giare del secoio XX.
Ouesta riparazione al SS.mo Crocifisso, che pur troppo ai nostri giorni è cacciato dalla famiglia, dalla scuola, dal-1' officina dell' operaio, e direi quasi dall' intera societa, ar-monizzera certamente con le nobilissime e sante opere che si van preparando pel solenne omaggio al Verbo di Dio fatto Uomo.
lo adunque non posso non lodare questa Associazionc si felicemente concepita dalla P. V. e che gia conta or ben 30,000 aggregati, e faccio voti perchè venga bene accolta dovunque, e realizzata per una splendida riuscita a maggior gloria di Gesu Crocifisso, ed a vantaggio del popolo cristiano.
Con questo sentimento la riverisco, e coi sensi della do-vuta stima pregio confermarmi.
Delia P. V. M. R.
Dalla Residenza di Gradara in occasione di S. Visita 19 Ot-tobre 1898,
Dev. mo Servitore f Carlo Vescovo di Pesaro.
P. Giro da Pesaro dei Minori.
Diocesi di Jesi.
Rev.do Padte,
Sopra ogni dire commendevole è 1' impegno preso dalla P. V. di accrescere la devozione della S. Immagine del SS.mo Crocifisso, che si venera in codesta Chiesa Minori-tica, mercè 1' Associazione Nazionale Riparatrice, felicemente
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da Lei fondata. Ed è tanto piu commendevole in quanto-chè non vi è stato mai tempo in cui il Nome SS.mo di Gesü sia stato cos! gettato nel fango come ora sventurata-mente si usa : laonde, gli omaggi di riparazione in qualsi-voglia guisa manifestati, non saranno mai pari al bisogna che tutti abbiamo di tornare ai piedi del Crocifisso, e di attendere da Lui la santificazione dei nostri dolori, la risur-rezione e la vita.
Percio non posso non lodare il pensiero della P. V. e stimo mio dovere il secondarlo nel modo che mi sara dato migliore, e di augurarle che i miei venerandi Confratelli lo incoraggino anch' essi colla loro autorevole parola.
La P. V. gradisca i miei rispettosi ossequi coi quali godo rafifermarmi.
Della P. V. R.
Jesi, 24 Novembre 1898.
f AURELIO Vescovo di Jesi.
Al R. P. Giro da Pesaro dei Minori - Treia.
Archidiocesi di Bologna.
M. R. Padre,
à molto commendevole il pensiero di erigere a Treia un tempio grandioso al SS. Crocifisso; ed in segno di favore Le mando la mia piccola offerta e la riverisco.
Bologna, 17 Febbraio 1899.
Dev.mo t D. Card. Svampa.
Archidiocesi di Milano.
M. R. Padre,
à bellissima 1' idea del Voto Nazionale di riparazione nel secoio XX, ed auguro che abbia da attuarsi con felice successo.
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Gradisca le mie congratula7ioni, e gli auguri di ogni vero bene.
Milano, 20 Febbraio 1899.
Dev.mo Servo t Andrea Card. Arciv. Ferrari.
Archidiocesi di Catania.
Rev.mo P. Ciro,
Ricevetti ieri il plico contenente alcune stampe relative all' erezione di un Tempio a Gesü Redentore, come Voto Nazionale. Applaudo di gran cuore a questa nobile e santa idea, e non dubito che sia accolta con gioia da quanti sono veri cattolici.
Ho passato subito il detto plico al R.mo Can. Tesoriere di questa Cattedrale D. Francesco Forcisi, Presidente del Comitato pel solenne Omaggio in questa Archidiocesi.
Raccomandandomi alle sue preghiere dinanzi al Divin Crocifisso mi segno.
Catania, 22 Febbraio 1899.
Dev.mo Servo in G. C.
Dec. Ros. Riccioli Prei. Dom. V. G.
Diocesi di Nicosia.
III.mo Signore,
Accetti questa mia tenue ofiferta per la sua Opera. Le auguro ogni bene e mi professo Nicosia, 24 Febbraio 1899.
Dev.mo Servitore t Bernardo Vescovo di Nicosia.
Archidiocesi di Palermo.
Reverendo Padre,
Con piacere sono a riscontrare la sua lettera del 24 andante con la quale Ella mi tiene informato di un Tempio Nazionale che vuole erigersi in Italia in riparazione delle bestemmie e degli insulti, che si sono fatti al Redentore. Non posse che lodare il suo ottimo pensiero e prego il Si-gnore che benedica questa impresa.
Con questa occasione godo manifestarle i sensi di stima onde mi dico
Di V. S. R.ma.
Palermo, 27 Febbraio 1899.
Dev.mo Servo t Michelangelo Card. Celesia.
Diocesi di Catania (bis).
Rev.mo Padre Ciro,
Le accuso ricevuta delle stampe e della fotografia del SS.mo Crocifisso. Mi aveva dato precedente partecipazione questo Monsignor Vicario Generale del Volo Nazionale di Riparazione nel secoio XX, e del Tempio, gia dedicate al Crocifisso nel centre dell' Italia rese monumentale per 1' O-pera degli Italiani.
Tal concetto è veramente stupendo e sublime; cade dav-vero in accencio in occasione del Solenne Omaggio a G. C. Redentore al termine del secole XIX e al cominciare del XX. Si, laveri, R.mo Padre, a gloria di Die benedette ed a salute della societa, che nei tempi che corrono, si è di-mostrata fellenescamente ribelle al nostro amantissimo e Divine Gesu. Gli eltraggi di questo secole sciagurate e col-pevele si mutino in omaggio di riparazione e di ricono-scenza, le armi della bestemmia e del vitupero si carabine in archi di trionfo e di gloria. L' idea del Voto Nazionale di riparazione col Tempio nel centre dell' Italia è veramente indovinata e nobilissima.
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Da parte mia, quantunque mi trovi occupatissimo nel-1' esercizio del mio ministero, e nel carico, che ha voluto addossarmi il mio Ecc.mo Prelato, di socio corrispondente del Comitato Internazionale pel solenne Omaggio a G. C. Redentore e al suo Augusto Vicario, tuttavia mi proverö, con 1' aiuto di Dio benedetto, a far propaganda pel Voto Nazionale di Riparazione, di cui la P. R. Rev.ma per certo caldeggia fervidamente la promozione e la riuscita.
Accolga, Rev.mo Padre, i sensi del mio vivissimo ri-spetto, preghi per me e mi creda
Di V. D. Rev.ma.
Catania, 9 Marzo 1899.
Dev.mo Servo in G. C.
Can.co Tes. Francesco Forcisi.
Diocesi di Castellamare di Stabia.
Approviamo, commendiamo e benediciamo di gran cuore 1' Opera del Voto Nazionale di Riparazione, promossa in Treia dal Rev.mo P. Ciro da Pesaro, augurando ad essa dal Cielo il piü lieto successo.
24 Marzo 1899.
t Michele Vesc. di Castellamare di Stabia.
Archidiocesi di Cagliari.
Opus commendamus eique ex corde benedicimus. Calari, die 26 Martü 1899.
t Paulus Maria Archiepiscopus.
Diocesi di S. Angelo in Vado ed Urbania.
Mol to Hire e Rev. Padre,
Approvo, benedico ed incoraggio M Opera Santa iniziata dalla P. V., persuaso che tornera a gloria di Gesü Reden-
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tore e sara una novella prova della viva fede del popolo di questa Regione delle Marche.
Intanto con pienezza di stima mi rassegno Urbania, li 26 Marzo 1899.
Dev. mo t Francesco Vesc. di Angelo in Vado e di Urbania.
Diocesi di Senigallia.
M. R. P. Ciro,
Ben volentieri mi unisco a quegli E.mi Porporati ed Ec-cellentissimi Vescovi, i quali hanno approvata, benedetta, ed incoraggiata 1'Opera del Voto Nasionale fondata cost! in Treia. II Signore esaudisca i voti miei e quelli di V. P. col vedere raggiunto pienamente, e senza ostacoli, lo scopo nobile e santo, che Ella si è proposto. Si ricordi pero, che quest' Opera è di Dio; per cui dovra essere avversata dal demonio ; ma viriliter age, confortetur cor tuum ; Iddio la puo piu di lui.
Con tutta stima e rispetto mi professo Delia P. V. M. Rev.da Senigallia, 26 Marzo 1899.
Dev.mo Servo Giulio Boschi Vescovo.
Diocesi di S. Sepolcro.
M. R. Padre,
L'Opera del Voto Nazionale di Riparazione, fondata in Treia, è senza dubbio bella e santa. Ben volentieri percio unisco alle tante altre la mia approvazione, implorando al tempo stesso le benedizioni del Cielo chè assicurino a que-st'Opera il piü felice risultato, a maggior gloria di Gesü Crocifisso ed a vantaggio del popolo cristiano.
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E con i sensi della piü distinta considerazione ho il pia-cere di professarmi
Della P. V. M. Rev.da S. Sepolcro, 27 Marzo 1899.
Dev.mo Servitore t Raffaello Vesc. di S. Sepolcro
Archidiocesi di Acerenza e Matera.
R. Padre,
Ben volentieri approve e benedico l'Opera del Voto Na-zionale di Riparazione, dalla P. V. fondata in Treia, qual solenne Omaggio a Gesü Redentore, in occasione della chiu-sura dello spirante secoio.
Voglia il buon Gesü secondare i suoi santi desiderii, e far si che questo Voto riesca pienamente accetto al suo SS.mo Cuore.
Raccomandandomi alle sue orazioni, con affetto la benedico
Matera, 28 Marzo 1899.
Aff.mo nel Signore t Fr. Diomede Arcivescovo
Diocesi di Noto.
M. R. Padre,
L'Opera del Voto Nazionale, che per lo zelo di V. P. M. R. e la cooperazione dei fedeli si è fondata costi, ben risponde al bisogno cui sente il mondo cattolico di chiudere questo secoio e inaugurare il nuovo con opere di riparazione, di omaggio, di amore al Redentore Gesii. Saro lieto e benedico fin da ora ciascun fedele di questa povera Diocesi, il quale vorra del suo obolo contribuire all' Opera da V. P. M. R. ideata e caldeggiata, quantunque anche presso queste contrade parecchie Opere 1' obolo dei fedeli abbia portato o sta per portare a termine. â Charitas non aeviu-
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latur â nè cotiosce barriere, nè per donarsi a beneficare dimanda luogo o persona, ma il prossimo nostro, di qual-sivoglia paese fosse, vicino o lontano nulla importa! Bene-dica adunque il buon Dio la santa impresa di V. P. M. R. e Ie arrivino copiose le limosine necessarie ad attuarla.
Con ogni ossequio mi raccomando ai suoi SS. Sacrifici, e mi dico
Noto, 28 Marzo 1899.
Suo Dev.mo in G. C. t Giovanni Vescovo di Noto
Archidiocesi di Modena.
Molto Rev. e carissimo Padre,
Associazioue Nazionale Riparatrice in onore del Cro-cifisso Redentore, che V. R. si propone di fondare nel Tempio a Lui dedicate in cotesta citta di Treia, potra senza dub-bio efficacemente contribuire a ridestare nell'animo di mol-tissimi nostri fratelli, vivi sentimenti di amore e devozione a Gesü Cristo nostro Signore, che spinto dalla carita acce-sissima, onde è infiammato il suo Cuore Divine, si offerse vittima immacolata al suo Padre Celeste per la salute del mondo, e ad eccitare nei medesimi il desiderio e lo studio di riparare in ogni miglior modo possibile 1' oltraggio im-mane, che vennegli fatto dal secoio che tramonta, colla sacrilega apostasia dal suo Vangelo, e dalla Chiesa sua Sposa.
La proposta da Lei con felice pensiero ideata, e 1'Opera alia quale ha posto mano, si collega pertanto, a mio av-viso, in bellissimo accordo col solenne omaggio che i po-poli cattolici si apprestano a rendere a Gesu Redentore al cadere di questo periode secolare, e al sorgere dell'alba di quello che sara per seguirlo ; ed anch' io sono ben lieto, al pari di tanti miei Venerabili Confratelli, di aderirvi con tutto il cuore, di raccomandarla caldamente a quanti sono
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cattolici veri, e d' incoraggiarla a proseguire con alacrita e costanza nell'Opera incominciata, acciocchè venga assicurata alla medesima quella splendida riuscita, di cui 1' Opera è degna, e che è nel di Lei desiderio.
II Signore si degni moltiplicare sopra di Lei in larghis-sima copia le sue benedizioni, di spanderle sopra i suoi santi divisamenti, e di aiutarla co' suoi supremi conforti a promuovere il regno ed il trionfo di Gesu Crocifisso, nel quale solamente sono riposti i tesori di quella verita, di quella giustizia, di queU'amore che riconciliando in amiche-vole e fraterna concordia i grandi ed i piccoli, i primi e gli ultimi, i ricchi ed i poveri, i potenti ed i deboli, potranno ridonare al monde la pace, alia travagliata societa il desiderata riposo, e far conoscere che anche in questa*senso Ipse est pax nostra, qui fecit utrague unum.
Gradisca V. R. i miei rispettosi ossequi e le espressioni della pienissima osservanza, colla quale mi è caro rasse-gnarmi
Di Lei M. R. Padre Modena, il giorno di Pasqua del 1899.
Dev.mo aff.mo in G. C. t Carlo M.quot; Arcivescovo di Modena Abbate Commend, di Nonantola.
Diocesi di Cefalü.
Rev. Signore P. Ciro da Pcsaro,
Ho presso di me la di lei pregiatissima Circolare con-cernente I'Opera del Voto Nazionale di Riparazione fondata in cotesta citta. Santo davvero e sublime è il concetto del Voto in parola ; ed io non posso non rivolgere pria di tutto una parola di lode alia S. V., che ha voluto farsi il Pro-motore di un' Associazione cosi importante. Aderendo poi ben volentieri ai di Lei santi desiderii, con la presente non solo approvo, ma benedico di cuore ed incoraggio I'Opera
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sovraccennata, e fo voti al Cielo per 1' incremento e la con-servazione della stessa.
Con ogni osservanza la ossequio e me le professo Cefalü, 5 Aprile 1899.
Dev.mo in G. C. t Gaetano Vescovo di Cefalu
Diocesi di Monopoli (Bari).
M. R. Padre,
Aderisco volentieri alla gradita ed opportuna Opera del Voto Nazionale di Riparazione, fondata in Treia, per il so-lenne Omaggio a Gesü Redentore ; le auguro felicissimo esito e di buon cuore benedico Lei e la sua benemerita Associazione.
Tante affettuose cose.
Monopoli, 6 Aprile 1899.
t Fk anceSco Vescovo di Monopoli
Archidiocesi di Viterbo.
M. Rev. P. Ciro,
Tutto che serve a dar gloria al Divin Redentore non puo che meritare l'applauso di quanti si gloriano d' essere suoi discepoli. Come dunque non vi applaudirebbero spe-cialissimamente coloro che lo Spirito Santo pose a reggere la sua Chiesa?
Ultimo fra questi, ma in pieno accordo colle devote ma-nifestazioni di loro tutti, non posse fare a meno di applau-dire anch'io nel gaudio del Signore alla santa Opera del Voto Nazionale di Riparazione fondatasi in Treia, che egre-giamente armonizza col solenne omaggio a Gesü Redentore, e che presenta un mezzo facile e sicuro di perpetuarne la memoria.
Coroni la santa intrapresa quel Gesü Crocifisso, che.
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datosi tutto per noi, ci domanda in ricambio il cuore ac-ceso deU'amor suo; ma vuole che sia un cuore, che non tenga gia chiuso e nascosto il suo affetto, ma pubblicamente lo manifest!; sicchè, gloriandosi della sua Croce, come ne condivide le umiliazioni, cosi abbia un giorno a partecipar le sue glorie.
Coi sensi della piü sincera stima e fraterno afifetto, godo di professarmi
Della P. V. Molto Rev.da Viterbo, 6 Aprile 1899.
Aff.mo nel Signore Fr. Ant. M.quot; GrasSELLI, Min. Conv.
Arciv. Deleg. Apostolico.
Diocesi di Massa Marittima.
Molto Reverendo Padre,
Degna del maggior encomio è 1'Opera che la P. V. ha ideato. Gesü Redentore tra noi sventuratamente è insultato e bestemmiato in modo orribile : è troppo giusto adunque chè le anime buone sorgano e si uniscano per riparare in qualche maniera gli oltraggi che riceve. Ella, R. Padre, prosegua nella sua impresa, non ostante la freddezza e le ripulse che le capiteranno per via: il Signore la ricompen-sera, e le anime amanti di Gesü, l'accompagneranno colle loro preghiere e con quei sussidi che loro permettera la mi-seria dei tempi.
Augurandole il migliore successo la benedico e mi pro-testo
Della P. V.
Massa Marittima, 8 Aprile 1899.
Dev.mo Obb.mo t Giovanni Battista Vesc. di Massa Marittima
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Diocesl di Lipari.
Molto Rev. Padre,
Non so davvero nasconderle i miei sentiti rallegramenti per l'Opera benemerita dalla P. V. promossa con tanto zelo. L'idea di innalzare a Gesu Cristo un Veto solenne di na-zionale riparazione che valga insieme e ad espiare i travia-menti e le colpe di un secoio colle sue tristissime e luttuose vicende, e ad implorare dalla divina Clemenza giorni meno turbolenti e tristi per il secoio novello che sorgera, questa idea, io dico, nobile e sublime, non puó non essere bene-detta, approvata e protetta da quanti abbiano 1'interesse â e per la Chiesa e per la patria â di augurarci per l'av-venire un miglioramento economico-morale dell' intera so-cieta.
Faccia il misericordioso Signore che sulle rovine di que-sto secoio miscredente che muore, sorga il novello gaio e ridente, che riconosca Gesü Cristo per Sovrano Signore di tutta l'umana famiglia, che rimiri nella S. Chiesa Cattolica la Madre tenerissima de'Cristiani e l'unico porto di salvezza, e renda al Vicario di Gesu Cristo la liberta di cui violen-temente 1' ha spogliato il secoio presente. Questi sono i frutti che io sin da ora mi riprometto dall'Opera del Voto Nazionale di Riparazione, frutti che matureranno coll'aiuto e colla grazia di Dio e colle benedizioni del Sommo Leone XIII e dell' Episcopate Cattolico Italiano, a cui anch'io mi unisco benedicendo nel Signore Lei e l'Opera del Voto Nazionale.
Gradisca infine i sensi dell' alta mia stima e con tutta osservanza me Le professo
Lipari, 8 Aprile 1899.
Umile Servo in Cristo t NlCOLü M. Vescovo di Lipari
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Diocesi di Ancona ed Umana.
Molto Rev. Padre,
Non posso che rallegrarmi del suo nobile proposito, ed augurare che possa condurlo ad effetto.
Mi pregio rassegnarmi con sensi di illimitata considera-zione
Delia P. V.
Ancona, 12 Aprile 1899.
Devotissimo Servitore t Achille Card. Vesc. di Ancona
Diocesi di Bisignano.
Rev eren do Padre,
II cristiano deve amare Gesü Crocifisso ! à condizione essenziale per 1' eterna salvezza 1' amore a Gesü, che ha dato il suo Preziosissimo Sangue, la Vita sulla Croce per noi!
UAssociazione canonicamente fondata costa, e da Lej con zelo promossa, sara mezzo per insinuarlo nei cuori dei fedeli.
Benedico la sua 5. Opera ; ed in segno di mia com-piacenza accludo la tenua offerta per avere la consolazione di essere uno degli ascritti. Si compiaccia spedirmi la pa-gella.
Preghi per me! Si abbia la P. V. un abbraccio nel SS. Cuore di Gesü
Bisignano, 12 Aprile 1899.
Dair Umilissimo Servo t VlNCENZO RlCOTTA Vesc. di S. Marco e Bisignano.
Diocesi di Bagnorea.
Molto Rev. Padre,
Aderisco pienamente e benedico di tutto cuore all'Opera Santa del Vote Nazionale di Riparazione fondata costl.
4
â jo â
Gesü Crocifisso, per Ia cui gloria Ella si adopera con tanto zelo, la renda felice coronando di splendido riusci-mento 1'Opera dalla P. V. promossa.
E col massimo ossequio mi professo a Vostra Paternita M. Rev. da
Bagnorea, 12 Aprile 1899.
Dev.mo Servo t Eutizio Parsi Vescovo
Diocesi di Ariano.
M. R. Padre,
Gran segno di contraddizione, che divide in due campi 1'Umanita sulla terra, è senza dubbio il Crocifisso! E poi-chè i XIX secoli di beneficenza divina da Esso discesa sulla terra non han disarmato gl' ingrati, che si sforzano di abbatterlo, è giusto che dai buoni si abbia, al principio del nuovo secoio, un nuovo segno di riconoscenza, di spe-ranza e di amore. E questo segno puó bellamente esser quello A'dXXAssociazioiie Nazionale Riparatrice proposto, cioè un Tempio monumentale all' Immagine miracolosa del Crocifisso di Treia.
Quindi con tutto l'animo io approvo 1' impresa e prego il Signore di volerla con la sua efficace benedizione con-durre a compimento.
Ariano, 29 Aprile 1899.
Devmo
t Andrea Vesc. di Ariano.
Diocesi di Anagni.
Rev uw Padre,
L' Opera magnanima che V. R. ha ideata, essendo stata da Lei stessa riposta nelle Piaghe amorose di Gesü Crocifisso, non potra fallire. Colla certezza percio di condurre
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presto a fine si nobile impresa, non si perda d' animo se per via incontrera ostacoli e contraddizioni.
Perchè il Signore le sia largo de' suoi favori e del suo aiuto non manchero di raccomandarla ogni giorno nel santo Sacrificio dell'altare.
Coi sensi di pienissima osservanza me le dichiaro Di V. R.
Anagni, 30 Aprile 1S99.
Devmo nel Signore t Antonio Vesc. di Anagni.
Diocesi di Chiavari.
M. Rev.7ido Signore,
Nella mia carissima Chiavari Gesü Crocifisso ha voluto che un suo simulacro fosse fonte inesauribile di benedizioni e di grazie : pensi percio Ia Signoria Vostra M. R. se io non debba applaudire al pietoso disegno di chiamare ai piedi del SS. Crocifisso di Treia il secolo che sta per scom-parire e il nuovo secolo che sta per sorgere ! II Vote Nationale di Riparazionc sara non solo una nobile emenda, ma sara ancora una dolce speranza di vita religiosa e civile moralmente ricostituita e santamente rifatta. Io prego che il generoso proposito abbia larga dififusione e affettuo-samente lo benedico.
Con ossequio Di Lei, M. R. Padre Chiavari, 1 maggio 1899.
Devmo Servo t fortunato Vesc. di Chiavari.
Al M. R. Signore P. Giro da Pesaro dell' Ord. dei Min. - Treia
Diocesi di Bertinoro.
Revino Padre,
La Sant' Opera da Lei iniziata del Voto Nazionale al SSmo Crocifisso è in perfetta armonia coll' Omaggio a
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Gesü Cristo Redentore che si sta preparando in tutto il mondo per la fine del secoio. Quindi un plauso di cuore a V. R.
Faccio voti che 1' Opera riesca splendida perchè splen-dida deve essere la riparazione che un secoio miscredente ed ingrato ha da fare a Gesü Cristo nostro Riparatore. E nell' atto che Le imploro da Dio copiosa benedizione ed ampia mercede, mi rassegno con tutto il piacere.
Di V. R.
Bertinoro, i maggio 1899.
Affmo in G. C. t Federico Vesc. di Bertinoro, Al R. P. Ciro da Pesaro Min. â Treia.
Diocesi di Avellino.
M. R. P. Ciro,
Ogni opera, ogni santa industria tendente a far sempre piü conoscere, amare e glorificare Gesu Cristo Redentore del Mondo, è altamente commendevole, e metitoria di gloria imperitura.
Benedico di cuore allo zelo infiammato di V. Paternita augurando glorioso successo Associazione Nazionale Ri-paratrice.
Avellino, 2 maggio 1899.
Devmo per servirla t Serafino Vesc. di Avellino.
Diocesi di Fano.
Molto Rev.ndo Padre,
Faccio voti affinchè 1' Opera Associazione Nazionale Riparatrice, da V. P. con zelo promossa, si propaghi ovun-que, ed in ispecie nelle regioni vicine al portentoso Simu-lacro del SSmo Crocifisso. Nell'eta nostra in cui non pochi si addimostrano alieni di portare in pace i patimenti e le
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sciagure della vita, le quali crescono a ragione dei peccati che si moltiplicano, è necessario incitare i cristiani ad unirsi a Gesü Crocifisso e ad incominciare il secoio con un Omag-gio particolare e con un atto di Riparazione a Lui, mentre ai piedi della sua Croce si deve solo trovare conforto e co-raggio nelle tristi vicende della terra.
Gradisca V. P. i sensi di distinta stima coi quali mi pregio professarmi.
Della P. V. M. Reverenda.
Fano, 2 Maggio 1899.
Devmo Servo t Vincenzo Franceschini Vesc. di Fano.
Al M. R. Padre Ciro da Pesaro dei Min. - Treia.
Diocesi di Castellaneta.
M. R. Padre,
Ben degna di ogni appoggio ed incoraggiamento è l'Opera del Voto Nationale di Riparazione al SSmo Crocifisso, alia quale V. P. si è accinta con tutto lo zelo. lo quindi in-voco di gran cuore sopra la medesima la pienezza delle celesti benedizioni, e fo voti che abbia il miglior successo a gloria dell'Uomo Dio e a bene delle anime redente dal suo preziosissimo Sangue.
Col mio obolo si abbia i miei ossequi, e mi tenga Castellanetta, 2 Maggio 1899.
Affmo Servo in G. C. t Fr. Giocondo Vesc. di Castellaneta. Al M. R. P. Ciro da Pesaro O. F. M. - Treia.
Diocesi di Nocera dei Pagani.
M. Rev.ndo Padre,
Non valgo a dirle quanto mi riesce gradito scriverle in questo di sacro all' Invenzione della S. Croce, e far con Lei i miei rallegramenti per 1' Opera che sta promovendo. Tutta la gloria nostra è Ia S. Croce di N. S. Gesu Cristo, perchè per mezzo di Essa trovammo la salute, Ia vita e la nostra
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risurrezione, cosi la S. Chiesa comincia la liturgia della Messa di questo giorno.
Di gran cuore io fo plauso all' Opera da Lei iniziata, e fo voti al Signore perchè davvero il tutto riesca secondo i desiderii del Cuore santissimo del Crocifisso nostro bene Gesü.
In questa lieta speranza mi unisco alle sue preghiere, e con profonda stima mi professo.
Nocera dei Pagani, il giorno dell'Invenzione della S. Croce 1899.
Devmo Suo t Luigi Vesc. di Nocera dei Pagani
Diocesi di Cagli e Pergola.
II piü funesto errore commesso dal secoio che muore si fu certamente quello di volere allontanare Gesü Cristo dalla fami-glia, dalla scuola, da ogni civile istituzione; perciocchè, siccome Egli è Via, Verita e Vita, cosi il ripudiarlo fu lo stesso che fuorviare, darsi in braccio all' errore, cagionarsi la morte. Altro scampo adunque non v' ha, che ritornare a Gesü Cristo, se si vuol risanare l'umana societa dai mali gravis-simi che la travagliano.
Pertanto, non posso che lodare la S. Opera intrapresa da V. P. di richiamare cioè 1' Italia intera ai piedi del Crocifisso, di cui si venera cost! il prodigioso Simulacro, poi-chè essa ha per fine la riparazione dei torti in passato a Lui fatti, la professione della viva fede e dell'ardente amore, la preghiera pel ravvedimento di tanti poveri ciechi.
Seguendo l'esempio di molti illustri miei Confratelli nel-1' Episcopato, benedico di gran cuore 1' iniziativa presa da V. P. augurandole un felicissimo successo.
Con la piü distinta stima la riverisco, e con piacere mi soscrivo.
Episcopio di Pergola, nel giorno dell'Invenzione della S. Croce, 1899.
Suo Servo Devmo t Giuseppe Maria Vesc. di Cagli e Pergola.
Al M. R. P. Ciro da Pesaro dei Frati Minori - Treia.
Diocesi di Montefeltro.
M. Rev.ndo Padre,
II secolo decimonono che muore impenitente, nella stolta guerra mossa a Cristo ed alia sua Chiesa, non sa che do-mandare riparazione ed ammenda.
Trovo adunque cosa assai utile e commendevole, I'Opera del Voto Nazionale fondata in Treia; non che 1'erezione nelle nostre Marche, di un Tempio grandioso ad onore del SSmo Crocifisso, quale solenne Omaggio a Gesü Reden-tore, e quale nobile protesta che il secolo che sta per na-scere, non imitera i traviamenti di quello che ora tramonta.
Applaudo quindi io pure e benedico di gran cuore alia sua iniziativa, augurando sia coronata dal piü felice suc-cesso.
Con sensi di vera stima ho il piacere di raffermarmi
Di Vostra Paternita M. R.
Penabilli, 4 Maggio 1899.
Obbmo Devmo Servo t Alfonso Maria Vesc. di Montefeltro
Archidiocesi di Otranto.
Molto Rev.ndo Padre,
II disegno concepito dalla P. V. di un Tempio Nazionale nel centro della nostra Italia a Gesü Cristo, in riparazione delle grandi amarezze, che si ingratamente il secolo che è per finire ha cagionato all' amorevolissimo suo Cuore, non poteva al certo essere piü nobile, nè piü op-portuno.
Gradisca perció, M. R. Padre, che L' esprima ancor io i miei vivissimi rallegramenti insieme all'augurio di un felicissimo successo: mentre implorando di tutto cuore le
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divine benedizioni su di Lei e sulla Santa Opera, ho il pia-cere di dirmi con vera stima.
Delia Paternita Vostra Otranto, 5 Maggio 1899.
Devmo Servo t Gaetano Arciv. di Otranto
P. o. Unisco alia presente la mia tenue oblazione pel so-lenne Omaggio, pregandola a scusarmi se non mi è dato concorrervi con maggiore larghezza.
Molto Rev.do P. clro da Pesaro dei Mi'nori - Treia.
Diocesi di Teleseo Cerreto.
Molto Rev.do Padre,
Facendo eco a quanto tanti illustri Prelati e Fratelli nel-1' Episcopate le hanno scritto circa 1' Opera da lei ideata del Voto Nazionale a Gesü Crocifisso, l'esprimo il piü sen-tito compiacimento. In questo secolo blasfemo che niente ha postergato in onta al Redentore, è giocondo vedere nel suo tramonto i trionfi della Croce in ogni plaga. Per il che 1' Opera da lei ideata merita plauso, e facciamo voti che venga coronata da esito felicissimo di nuova aureola di gloria all' Umanita del Salvatore e di gioia ineffabile al suo Vi-cario in terra Leone XIII.
La benediciamo con sensi d' illimitata considerazione Cerreto Sannite, 6 Maggio 1899.
Devmo Servo t Angelo Michele Vesc. di Teleseo Cerreto
Diocesi di Bovine.
Molto Rev.ndo Padre,
Approvo e benedico di cuore 1' Opera intrapresa con tanta carita da Vostra Revereaza per la riparazione nazio-
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nale a Gesu Crocifisso. Voglia la divina Misericordia usarci clemenza e chiudere i nostri cuori nelle sue amorose Piaghe. Bovino, 9 Maggio 1899.
Devmo Servo t Giuseppe Vesc. di Bovino.
Diocesi di Forli.
Molto Rev. 11 do Padrc,
Benedico assai di buon grade all' Opera del Voto Na-zionale di Riparazione da Lei intrapresa e fondata in co-desta citta di Treia, facendo augurii per 1' esito felicissimo della medesima.
Con sensi di profonda stima e venerazione me Le professo. Forli, 15 Maggio 1899.
Umo Devmo Servo in G. C. t Raimondo Vescovo di Forli
Archidiocesi di Taranto.
Molto Rev.do Padre,
II secoio moribondo grida: Salva nos / Ebbene si ri-volga al Crocifisso ed avra salute nel triplice ordine intel-lettuale, morale, ed economico; non est in aliquo alio sal us. Oh ! nella veneranda Immagine del Crocifisso stanno scol-pite la Via, la Veritd e la Vita per 1' uomo, in tutte le sue appartenenze, individuali, domestiche e sociali, intellettuali, morali ed economiche. Ecco perchè Iddio glorifica le Im-magini del SS.tno Crocifisso, specie nell' Italia.
Applaudo al pensiero . del Voto Nazionale; prego Dio chè riesca; mando modesto obolo.
Taranto, 18 Maggio 1899.
t PlETRO JoRio, Arcivescovo di Taranto.
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Archidiocesi di Brindisi.
Molto Rev.do Padre,
II Voto Nazionale di riparazione nel secoio XX mercè un tempio, da sorgere nel centro d' Italia e dedicato al SS. Cro-cifisso, torna piü che mai ai nostri giorni una esigenza di tutti i cuori cattolici, i quali, profittando eziandio della grande indulgenza concessa dalla carita munificentissima del Sommo Leone, lasciar debbono nella fratellanza della carita catto-lica, un monumento perenne, che attesti in pari tempo e la fede in Gesü Crocifisso e 1' attaccaniento al Soglio del sue Vicario quaggiü. â Laonde con pienissima consola-zione dell' animo mio approve il felicissimo pensiero di V. P., di vedere nella piü larga proporzione gli associati alia gran-diosa Opera Nazionale riparatrice del SS. Crocifisso da Lei felicemente ideata, in mezzo a tanti oltraggi dei nostri tempi al SS. Cuore di Gesü.
Perció diamo volentieri il nostro nome alia piü santa ed oppor tuna associazione, la piü santa per 1' obbietto, la piü opportuna per la tristezza dei tempi, in cui si cerca sbandir Cristo da tutta la faccia della civile societa, sbandirlo dal dritto, sbandirlo dalle leggi, sbandirlo dai governi, sbandirlo dalla famiglia, dai popoli, e dalla stessa religione, che si vorrebbe restringere al solo ufficio di religione civile.
Come protesta ancora a tanta dissennatezza mi gode 1' animo non solo di essere annoverato tra gli associati al detto Voto Nazionale, ma eziandio pregare la S. V. a gradire la mia piccola offerta. Ed il SS. Crocifisso che dalla Croce attrasse a sè tutti i cuori, ancor una volta rapisca i pensieri, gli affetti, la nostra vita intera per sem-pre gloricarlo, benedirlo, servirlo ed amarlo.
Le bacio le mani e con sentimenti di profonda venera-zione mi dichiaro.
Della Rev.za Vostra
Dev.mo in G. C. t Salo, Arciv. di Brindisi,
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Diocesi di Segni.
M. Rev. Padre,
II Crocifisso è un libro che non solo insegna, ma da 1' intelletto per apprendere la grazia necessaria a mettere in atto le piii belle lezioni di santita.
Approve dunque e benedico 1' Opera dell' Associazione naziondle riparcitrice del SS.mo Crocifisso.
Con sensi di verace stima mi dichiaro Di V. P. M. Rev.
Segni, I Giugno 1899.
Dev.mo Servo Pancrazio Giorgi, Vescovo.
Diocesi di Trivento.
J L Rev.do Padre,
Mi è grato annunziarle che il pensiero di V. P. dell' O-pera dell Associazione Nazionale Riparatrice non poteva essere piü opportune, e sara certo fecondo di grandi beni alia povera nostra patria. Esso perció merita tutta la mia approvazione che concedo di cuore, con 1' augurio che ab-bia a diventar presto un fatto solenne e glorioso. Con perfetta osservanza mi confermo Di V. P. M. R.
Trivento, 1 Giugno 1899.
Dev. mo Servo t Carlo, Vescovo. A. S. P. il P. ClRO da Pesaro - Treia.
Diocesi di Montalto.
Reverendo Padre,
L' Opera AzWAssociazione Nazionale Riparatrice, che
V. P. ha ideato e impreso ad attuare con tanto zelo non
puö non meritare il plauso di quanti ainano che i buoni
crescano e i traviati ritornino all' amor di Gesü Crocifisso. Mentre quindi mi unisco ai Ven. miei Confratelli nel com-mendarla come si conviene, fo voti ardentissimi perchè il divin Redentore spanda su di essa le sue benedizioni in maniera che ne sia pienamente raggiunto lo scopo.
Ed augurandole ogni benedizione mi è grato di profes-sarmi
Di V. P.
Montalto, 2 Giugno 1899.
D.mo
t L,, Vescovo di Montalto
Gli Eminentissimi Cardinali DOMENICO-MARIA CRE-TONI, GIROLAMO-MARIA GOTTI, DOMENICO-MA-RIA JACOBINI, LUIGI MACCHI aderiscono all' Opera
dell'Associasio/ie Nazionale Riparatrice del SS. Crocifisso e vivamente la raccomandano.
Roma, 5 e 6 Giugno 1899.
Diocesi di Marsico e Potenza.
Reverendo Padre,
Di gran cuore invoco le piü elette benedizioni del Cielo suil' Opera di riparazione alle offese del morente secoio a Gesü Redentore col Voto degl' Italiani del secoio XX: e vi aderisco con vivacita di sentimento, augurandomi che ne derivi la maggior gloria di Dio e il piü gran bene delle anime redente.
Marsico, 3 Giugno 1899.
Dev.mo
t Tiberio Durante Vesc. di Marsico e Potenza
Diocesi di Modigliana.
Molto Rev. Padre,
Mi unisco di gran cuore ai Rev.mi miei Confratelli nel-1' Episcopato per approvare, encomiare e benedire 1' Opera
dell'Associatione Nazionale Riparatrice del SS. Crocifisso da V. P. fondata in cotesto Santuario di Treia. Dessa ve-ramente, quanto piü si distenda, sara mezzo sicuro ed age-vole a perpetuare in seno all' Italia nostra la memoria del solenne Omaggio di adorazione, di riconoscenza e di amore, che tutto l'Orbe cattolico, nel chiudersi di questo secoio, sara per rendere a Gesü Cristo Redentore. Dio benedica e rimuneri lo zelo della P. V. che 1' ha promossa, e conceda incremento e corona ad Opera di tanto frutto alia salute delle anime.
Con sensi di ossequiosa stima mi professo Di V. P. Rev.da Modigliana (Firenze), 5 Giugno 1899.
D.mo Aff.mo Servo in G. C. t Santé Vescovo di Modigliana
Diocesi di Nusco.
Mol to Rev. Padre,
Con animo lieto e con parola plaudente, non solo invio a V. P. Ie mie modeste, per quanto sentite, approvazioni, associandomi ai Rev.mi ed Ecc.mi miei Confratelli; ma Le invio altresi un augurio, che il mondo intero, finalmente, auspice I'Augusto ed Amantissimo timoniere della Chiesa, si rivolga a Gesü Crocifisso nella fine di questo secolo for-tunoso, offrendogli la lacrima della contrizione, per meri-tare di averlo propizio all'aurora del secolo nuovo.
Auguro infine ogni prosperoso risultato alia santa inten-zione espressa da V. P. con I'Associazione Nazionale Riparatrice, e mi è grato di professarmi Di V. P,
Nusco, 6 Giugno 1899.
Um.mo e Dev.mo in G. Crocifisso t Michele Arcangelo Vescovo
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Archidiocesi di Conza e Campagna.
M. Rev.do Padre,
Nel pensare alle miserande e turbinose condizioni so-ciali e religiose, con cui si chiudeva il secolo passato, grave ai popoli d' incredibili stranezze e di empie blasfeme, non è senza conforto volgere 1' animo al secolo che muore : il quale, pur funestato, nel suo corso, dai superbi conati di una scienza bugiarda e di una morale pervertitrice, segna, in sul termine, il rinnovellarsi delle avite grandezze e glorie cristiane.
E tra queste grandezze, tra queste glorie va giustamente segnata 1' Opera eminentemente riparatrice del Voto Nazio-nale, cui benedico con tutta la effusione del cuore, certo che 1' Altissimo vorra confortare la mia benedizione e quella di tanti miei Confratelli con aiuti della Sua onnipotenza e sa-pienza insieme.
Accolga intanto, M. Rev.do Padre, i sensi della mia am-mirazione e della mia stima.
S. Andrea di Conza, 6 Giugno 1899.
Aff.mo in G. C.
t Ant. M. Arciv. di Conza ed amm. Perp. di Campagna.
Al R. Padre clro da Pesaro dei Minori â Treia.
Diocesi di Sarsina.
Molto Rev.do Padre,
L' Opera di Associazione Nazionale Riparatrice dalla P. V. ideata, e con tanto zelo promossa, per me si ammira con pieno giubilo del mio cuore, e faccio voti che abbia il piü felice successo, e contribuisca a ridonare a Gesu Re-dentore quell' onore che da non pochi si tenta di toglier-gli cogl' insulti, ed oltraggi, ed operi il ritorno dei sciagu-rati che da Lui si allontanarono.
Ecco pertanto che di vero cuore la benedico congratu-landomi colla stessa P. V. per lo zelo, onde è accesa per Opera cosi santa.
Sarsina, 6 Giugno 1899.
Dev.mo Servo in G. R. t Domenico, Vescovo di Sarsina. Molto Rev.do P. ClRO dei Minori.
Diocesi di Arezzo.
Molto Rev.do Padre,
Se ci sono oltraggi e delitti nazionali, è ben giusto che si abbia ancora una riparazione di carattere nazionale; e con tale intendimento approve io pure e lodo il Vote da Lei proposto e caldeggiato di trarre tutti ai Piedi dell' au-gusto Simulacro del SS. Crocifisso, che si venera in Treia. U Opera sua, oltrechè è commendevole in sè, acquista mag-gior pregio se si considera come una dellc tante che var-ranno a render piü splendido rOmaggio degli Italiani a Gesü Redentore nel serolo XX.
Mi raccomando alle sue preghiere e con piena stima mi dichiaro
Arezzo, 9 Giugno 1899.
Aff.mo nel Signore f Donnino, Vescovo d' Arezzo.
Diocesi di Calvi e Teano.
Molto Rev.do Padre,
Dal cuore del novello Adamo, Gesü Cristo Crocifisso, che dormiva sulla Croce il sonno della morte, venne fuori la Chiesa nel sangue e nell' acqua di quel Cuore bellamente raffigurata.
Dal Cuore di Gesü Cristo Crocifisso veniamo noi pure alia luce della grazia, mondati per il battesimo di cui quel. 1' acqua è simbolo, imporporati in quel Sangue divino, prezzo inestimabile della nostra redenzione.
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E pur troppo doveroso e giusto che 1' inizio del secolo seguente s' inauguri col solenne omaggio dell' Associazione Nazionale Riparatrice al SS. Crocifisso, affinchè tutti rico noscendo il suo impero gli saremo ossequenti, ed ogni lingua confessera che il Signore Gesü Cristo è nella gloria di Dio Padre, e che innanzi a Lui omne genufiectatur coele-stium, terrestrium et infernorum.
Con tutto 1' animo prego il Signore benedire la R. S. Ill.ma e l'Opera de\l'Associazione Riparatrice, e raccoman-dandomi alle sue preghiere ed orazioni mi affermo Delia R. S.
Teano, 14 Giugno 1899.
U.mo D.mo Obb.mo t Alfonso di Calvi e Teano
Molto Rev.do P. ClRO da Pesaro dei Frati Minori - Treia.
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IX.
Lodi, Adesioni, Incoraggiamenti.
Bello, santo, santissimo trovo il disegno della P. V. Re-verenda!
Bandita Casinelle, Ottobre 1897.
D. Scarampi, Rettore.
Altamente lodo lo zelo apostolico di cui è animata la P. V. Rev.da nel promuovere la gloria del nostro tanto ve-nerato Crocifisso, di cui Ella è si devota ed amante.
Procida, 4 Ottobre 1897.
Abb ate Francesco, Prev.
Applaudo ed encomio altamente nel mio interno il pen-siero e disegno della P. V. M. R. concepito e messo in esecuzione, e mentre Le auguro di tutto cuore il gaudio e la consolazione di vederne il compimento, Le imploro dal nostro caro e buon Gesu la meritata ricompensa nella presente vita e nella futura.
Bruno, ; Ottobre 1897.
D. Giovanni Prev. Cordaro.
Aderisco volentieri al suo pensiero di fondare una Pia Associazione Riparatrice ai tanti oltraggi, che si fanno ogni giorno al nostro Signor Gesü Gristo.
Proceno, 27 Ottobre 1897.
D. PlETRO Parr. DURANI.
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Mi piacciono oltremodo i suoi nobili sentimenti, e voglia il SS. Crocifisso dar incremento all' Opera.
Anzi, 27 Ottobre 1897.
D. Rocco Arcipr. Casella
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Ben volentieri accetto 1' incarico che V. P. M. Rev.da mi affida cioè di prestarmi a raccogliere le offerte per il Mo7mine)ito Nazionale di Riparazione a tutti gli oltraggi che ogni giorno si fanno all' Umanato Verbo di Dio, al nostro Divin Redentore Gesü. Questa è stata una vera ispi-razione che Ella ha avuta dallo stesso caro Gesü !
Acquapendente, 30 Ottobre 1897.
D. LUIGI Arcipr. BaRATTINI
-(g:(Kâ¬clt;--
Sento proprio il dovere di congratularmi vivamente e sinceramente con V. S. 111.ma per 1' Opera, per quanto ar-dua, pur altrettanto santa, da Lei intrapresa.
Acerenza, 4 Novembre 1897
D. Antonio Can.co Arcipr. Picciani.
-6^:*«---
Ben volentieri aderisco al suo pio desiderio, e sebbene in questo paese vi sia tutta povera gente, pur nondimeno mi adoprerö per trovare degli associati.
Proceno, 5 Novembre 1897.
D. Giuseppe Arcipr. Bartoloni.
Non posso non far plauso alia sua iniziativa a riparazione di tanti oltraggi che si fanno al Crocifisso Signore, e ben volentieri mi adoprero per la buona riuscita della sua proposta.
Bubbio, 22 Novembre 1897.
D. A. Pietrasanta, Prev.
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Applaudo al generoso pensiero, ed aspetto il Modulo accennato.
Valenza, 12 Dicembre 1897.
Teol. Giuseppe Pagella Can. Prev. Vic. For.
Lodo V Associazione Pi a da Lei fondata e me ne con-gratulo sinceramente con Lei. Mi daró ogni premura di trovare 50 persone, che si ascrivino.
Chiusi, 10 Gennaio 1898.
Can. Carlo Leandri.
Ho letto il sue nobile e generoso invito, e mentre alta-mente lodo il suo zelo veramente di apostolo, faccio pre-ghiere al Signore perchè il suo celeste disegno da voto del cuore, passi quanto prima alia realta.
Scisciano, 12 Gennaio 1898.
D. Enrico Piev. Taccaliti.
Non si perda di coraggio, R. P., tiri pure avanti e presto o tardi Iddio coronera 1' Opera sua.
Genga, 14 Gennaio 1898.
D. Francesco Piev. Paladini -*:*:â¦:«â
Degna di tutti gli encomi si è VAssociazione Nazionale Riparatrice del SS. Crocifisso.
Frasso Telesino, 18 Gennaio 1898.
D. A. Jannucci.
Lodo il suo disegno, e ben volentieri presteró l'opera mia.
Monteroberto, 29 Gennaio 1898.
D. Paolo Clementi Piev,
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Aderisco di gran cuore al suo Progetto, e La prego volermi spedire un Modulo di 50 firme con le rispettive pagelle di aggregazione.
Montelupone, 21 Gennaio 1898.
D. Benedetto Arcipr. Jachini.
Nessuno puó mettere in dubbio la santita della sua Pro-quot; posta, e il Signore che gradisce anche i buoni desideri, accettera a merito tutto quello che ha fatto e fa ad onore e gloria sua.
Castel d'Emilio, 29 Gennaio 1898.
D. Cesare Brunelli Parr.
--£««;«-
Lodo ed apprezzo altamente 1' Opera da Lei con tanto zelo iniziata. Gesü Crocifisso la benedica affinchè prenda larghe proporzioni.
La Rotta (Pisa), 1 Febbraio 1898.
D. Carlo Caponi.
Spedisca pure il Modulo di cui mi paria, e faremo quanto potremo per lo scopo da Lei accennato.
Castel del Bosco, 5 Febbraio 1898.
D. Lorenzo Narconcini.
Mi congratulo davvero con Lei pel suo zelo e per il suo felice pensiero di fondare un' Opera di riparazione agli oltraggi che continuamente riceve dagl'ingrati suoi figli il nostro amabilissimo Reden tore !
Pieve di Campoli, 5 Marzo 1898.
D. Giuseppe Can. Guinterra Parr.
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Ci occuperemo della sua lodevolissima Impresa.
Portoferraio, 14 Marzo 1898.
D. Raffaello Damiani, Vic. Parr.
â-
Non manchero di occuparmi a tutt' uomo per 1' attua-zione del suo nobile disegno.
Romena, 6 Aprile 1898.
D. Raffaello Grisoni. -â
L' idea di un Voto Nazionale per ammenda delle offese arrecate alia Divinita da tanti traviati nostri fratelli è assai opportuna e commendevole ; ed io congratulandomene con la P. V. auguro che con la benedizione del cielo non Le manchi la cooperazione di tutti i buoni. Cosi la riparazione riuscira efficace e solenne e la P. V. contribuira per quanto è possibile a far si che a questo secoio colpevole e miscre-dente succeda l'alba luminosa di un altro secoio tutto fede ed amore nel Redentore Crocifisso !
Treia, 6 gennaio 1899.
Can.co Milone Meloni.
Seguono 30,000 firme di ascritti all' Associazione da :
Agugliano, Apiro, Ar oio, Ascoli Piceno, Avenalc di Cingoli.
Bellinzona, Biegno, Bologna, Bruno, Bubbio: (Alessandria).
Camaiore [Lucca), Camerino, Cannes (Alp. Mar it.), Casale Monferrato, Cavagnano, Carasso, Ccsena, Cingoli, Colorno, Costantinopoli, Cozzonesc, Cnpraniontana.
Dengio.
Farnese, Foligno, Frascati.
Grig ioni.
Jesi.
Maiolati, Massa Fermana, Montefano, Monteprandone, Monter obcrto, Morrano [Orvieto), Morro d' Alb a.
Napoli.
O sim o, Ostra, Ostra Vetere.
Parma, Pesaro, Pieve di Sacco (Padova), Pollenza, Potenza-Picena, Proccno.
Roma, Ravecchia.
Sanseverino Marc he, S. Vittore di Cingoli, Santama-riaiiova, Scisciano, Serralta, Sorano, Staffolo.
Tolentino, Torri, Treia, Tropea.
Urbino.
Valenza [Piemonte), Vetralla, Vezzana, Vezia.
--
N. B. Per schiarimenti, domande, adesioni ecc., rivol-gersi o al Promotore dell' Opera P. ClRO DA PESARO dei Minori â Roma, Via Mernlana, Collegio S. Antonio â op-pure al SuPERIORE DEL CONVENTO DEL SS. CROCIFISSO â Treia (Marche) â Prov. di Macerata.
X.
COILETTORIA GERA8CHICA
DELLA
ASSOCIAZIONE NAZIONALE RIPARATR1CE
i.
PIEMONTE.
TORINO. â Sede del Col lettore Regionale.
|
N. |
Collettoric Diocesane |
Collettori Parrocchiali |
N. 1 Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali | ||
|
1 2 3 4 5 6 7 8 9 |
Acqui .... Alba .... Alessandria . . Aosta .... Asti .... Biella . , . . Casale Monferrato Cuneo .... Fossano . |
N. 12o » IOO » 6i » 88 » 107 1 » 114 » 138 » 63 » 31 |
10 11 12 13 14 15 16 17 18 |
Ivrea . . . , Monrfovi . Novara Pinerolo . Saluzzo Susa .... Torino . . Tortona . . Vercelli . |
N. 136 » 180 » 367 » 59 » 91 » 56 » 274 » 293 » 137 | |
|
II. LIGURIA. GENOVA. â Sede del Collettor e Regionale. | ||||||
|
N. |
Collcttorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali |
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali | |
|
1 2 3 |
Albenga . . . Brugnato . . Genova |
N. 175 » 27 » 315 |
4 5 6 |
Sarzana . . . Savona . . . Ventimiglia . . |
N. 87 » 67 » 78 | |
III.
LOMBARDIA.
MILANO. â Sede del Collcttore Regionale.
|
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali |
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali | |||
|
I |
Bergamo . |
N. |
345 |
7 |
Lodi .... |
N. |
106 | |
|
2 |
Bobbio . . . |
» |
49 |
8 |
Mantova . |
» |
153 | |
|
3 |
Brescia . |
» |
OO 00 |
9 |
Mllano . . |
» |
722 | |
|
4 |
Como .... |
» |
323 |
10 |
Pavia .... |
» |
82 | |
|
5 |
Crema |
» |
53 |
11 |
Vigevano |
» |
77 | |
|
6 |
Cremona . |
» |
224 | |||||
IV.
VENETO.
VENEZIA. â Sede del Collcttore Regionale.
|
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali |
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali | |||
|
I |
Adria .... |
N. |
78 |
7 |
Padova . . |
N. |
355 | |
|
2 |
Belluno . . |
» |
70 |
8 |
Treviso . |
220 | ||
|
3 |
Ceneda . . . |
» |
130 |
9 |
Udine |
» |
202 | |
|
4 |
Chioggia. |
» |
3° |
10 |
Venezia . |
» |
45 | |
|
5 |
Concordia |
» |
163 ⢠|
11 |
Verona . |
260 | ||
|
6 |
Feltre |
» |
17 |
12 |
Vicenza . |
» |
216 | |
â 73 â
V.
EMILIA.
BOLOGNA. â Sede del Collcttore Regionale.
|
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali |
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali | |||
|
I |
Bertinoro . . |
N. |
66 |
12 |
Imola |
N. |
121 | |
|
2 |
Bologna . |
» |
ass |
13 |
Modena . . . |
» |
179 | |
|
3 |
Carpi .... |
» |
33 |
14 |
Abbazia-Nonan- | |||
|
tola .... |
» |
31 | ||||||
|
4 |
Cervia |
» |
12 | |||||
|
15 16 |
Parma |
305 357 | ||||||
|
5 |
Cesena . . . |
» |
5S |
Piacenza . |
» | |||
|
6 |
Comacchio . |
» |
18 | |||||
|
Faenza . |
17 |
Ravenna . |
» |
67 | ||||
|
7 |
» |
114 | ||||||
|
8 |
l8 |
Reggio Emilia |
» |
246 | ||||
|
Ferrara . . . |
» |
89 | ||||||
|
19 |
Rimini |
» |
124 | |||||
|
9 |
Fontevivo (Badia | |||||||
|
Benedettina) |
» |
i |
20 |
S. Donnino (BOIgO) |
» |
53 | ||
|
10 |
Forli .... |
» |
61 |
21 |
Sarsina . |
» |
36 | |
|
11 |
Guastalla |
» |
26 | |||||
VI.
UMBRIA.
PERUGIA. â Sede del Collettore Regionale.
|
N- |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali |
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali | ||
|
I |
Amelia . . . |
N. |
20 |
IG |
Norcia |
N. 100 | |
|
2 |
Assisi . . . |
» |
36 |
11 |
Orvieto . . . |
» 5 7 | |
|
3 |
Citta della Pieve |
» |
33 |
12 |
Perugia . |
» 196 | |
|
4 |
Citta di Castello |
161 |
13 |
Peggie Mirteto |
» 36 | ||
|
5 |
Foligno . |
» |
47 |
14 |
Rieti .... |
)) 161 | |
|
6 |
Gubbio . . . |
» |
65 |
15 |
Spoleto . . . |
» 171 | |
|
7 |
Magliano Sabina |
» |
30 |
l6 |
Terni.... |
» 16 | |
|
8 |
Narni . . . |
» |
39 |
17 |
Todi .... |
» 102 | |
|
9 |
Nocera Umbra |
» |
82 |
1 | |||
VII.
MARCHE.
AXCONA. â Se de del Collettorc Regionale.
|
N. |
ColleUorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali |
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali | ||
|
I |
Ancona |
N. 37 |
15 |
Osimo . . . |
N. |
21 | |
|
2 |
Ascoli Piceno . |
» 165 |
16 |
Pergola . |
» |
13 | |
|
3 |
Cagli .... |
» 39 |
17 |
Pesaro |
» |
39 | |
|
4 |
Camerino |
» 173 |
iS |
Loreto . . . |
» |
10 | |
|
S |
Cingoli . |
gt;' 7 |
19 |
Recanati . . . |
» |
12 | |
|
6 |
Fabriano. |
» 35 |
20 |
Ripatransone |
» |
16 | |
|
7 |
Fano .... |
» 45 |
21 |
Sanseverino . |
» |
28 | |
|
S |
Fermo |
» 145 |
22 |
S. Angeloin Vado |
» |
18 | |
|
9 |
Fossombrone . |
» 40 |
23 |
Sinigallia |
» |
48 | |
|
10 |
lesi .... |
» 26 |
24 |
Tolentino |
)gt; |
10 | |
|
11 |
Macerata |
» 17 |
25 |
Treia (Sede | |||
|
12 |
Matelica . |
» 8 |
dell'Associazioiie |
» |
7 | ||
|
'3 |
Montalto-Marche |
)gt; 33 |
26 |
Urban ia . . . |
)gt; |
42 | |
|
14 |
Montefeltro . |
« 1 iS |
27 |
Urbino . . . |
» |
99 | |
VIII.
TOSCANA.
FIRENZE. â Scde del Collettore Regionale.
|
|
â 75 â
Segue TOSCANA.
|
N- |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali |
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali | |
|
9 |
Livorno . |
N. 31 |
18 |
N. 137 | ||
|
10 |
Lucca . . |
» 237 |
19 |
Pistoia |
» 194 | |
|
11 |
Massa Carrara . |
00 agt; |
20 |
Pontremoli . |
» 141 | |
|
12 |
Massa e Popu- |
21 |
Prato .... |
» 9 | ||
|
lonia . . . |
» 27 | |||||
|
22 |
S. Miniato . . |
» 99 | ||||
|
13 |
Modigliana . |
» in | ||||
|
23 |
» 113 | |||||
|
14 |
Montalcino . |
» 34 | ||||
|
24 |
Sovana e Pitigliano |
» 46 | ||||
|
i5 |
Montepulciano . |
)gt; 18 |
Volterra . | |||
|
25 |
» 113 | |||||
|
16 |
Pescia |
» 36 | ||||
|
17 |
Pienza |
» 35 |
IX.
LAZIO.
HOMA. â Scde del Collettore Regionale.
|
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali |
N- |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali | |||
|
I |
Acquapendente |
N. |
13 |
11 |
Montefiascone . |
N. |
17 | |
|
2 |
Alatri. . . . |
» |
17 |
12 |
Nepi .... |
» |
15 | |
|
3 |
Albano . |
» |
12 |
13 |
Orte e Gallese |
» |
17 | |
|
4 |
Anagni . |
» |
26 |
14 |
Ostia e Velletri |
iS | ||
|
5 |
Bagnorea |
» |
26 |
IS |
Palestrina . |
» |
24 | |
|
6 |
Civita Castellana |
» |
15 |
16 |
Piperno . |
» |
10 | |
|
7 |
Civitavecchia |
» |
6 |
17 |
Porto vS. Rufina |
n |
19 | |
|
8 |
Corneto . . . |
» |
6 |
18 |
Roma . . |
55 | ||
|
9 |
Ferentino |
» |
l9 |
19 |
San Martino al | |||
|
Frascati . . . |
Monte Cimino |
» |
i | |||||
|
10 |
» |
8 | ||||||
. ®IBL'07-CA X f CONV. WlJCMc^
â 76 â
Segue LrAZIO.
|
N. |
Collcttorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali |
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali | |
|
20 |
S. Paolo Fuori |
25 |
Terracina . . |
N. 6 | ||
|
le Mura . |
N. 3 | |||||
|
26 |
Tivoli |
» 42 | ||||
|
21 |
Segni.... |
» 12 |
Tre Fontane (Ab- | |||
|
27 | ||||||
|
22 |
Sezze .... |
» 7 |
bazia) . . . |
» 9 | ||
|
23 |
Subiaco . . . |
» 25 |
28 |
Veroli |
» 36 | |
|
24 |
Sutri .... |
» 19 |
29 |
Viterbo e Tosca- | ||
|
nella |
» 3° |
X.
ABRUZZI.
AQUILA. â Sede del Collettore Regionale.
|
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali |
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocehiali | ||
|
1 |
Aquila . . |
N. 131 |
11 |
Ortona . |
N. |
5 | |
|
2 |
Atri .... |
» 7 |
12 |
Pescina dei Marsi |
» |
76 | |
|
3 |
Briano . '. . |
» 38 |
13 |
Penne . . . |
» |
88 | |
|
4 |
Bovino . . . |
» 10 |
14 |
S. Severo |
» |
7 | |
|
S |
Chieti.... |
» 74 |
1 '5 |
Teramo . |
» |
110 | |
|
6 |
Isernia |
» 18 |
16 |
Termoli . . . |
» |
19 | |
|
7 |
Lanciano |
» 13 |
17 |
Trivento . |
» |
58 | |
|
8 |
Larino . . |
» 21 |
18 |
Vasto .... |
39 | ||
|
9 |
Lucera |
» 17 |
19 |
Venafro . . |
» |
21 | |
|
10 |
Monte Cassino (Abbazia) . |
» 59 | |||||
â 77 â XI.
CAMPANIA.
NAPOLI. â Sede del Collettore Regionale.
|
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali |
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali | ||
|
I |
Acerno . |
N. 7 |
II 23 |
Napoli . . |
N. |
85 | |
|
2 |
Acerra |
» 14 |
24 |
Nocera dei Pagani |
» |
iS | |
|
3 |
Alife .... |
» 17 |
25 |
Nola .... |
gt;gt; |
90 | |
|
4 |
Amalfi |
» 47 |
26 |
Nusco . . . |
» |
19 | |
|
5 |
Aquino . . |
» 20 |
27 |
Pontecorvo . . |
» |
s | |
|
6 |
Avellino . |
» 42 |
28 |
Pozzuoli . |
10 | ||
|
7 |
Aversa . |
» 57 |
29 |
Salerno . |
» |
147 | |
|
8 |
Benevento . |
» 143 |
30 |
S. Agata dei Goti |
» |
26 | |
|
9 |
Bisaccia . |
» i |
31 |
S. Angelo dei | |||
|
Lombardi . . |
» |
8 | |||||
|
10 |
Caiazzo . |
» 36 | |||||
|
Calvi .... |
32 |
SS. Trinita di | |||||
|
11 |
» 17 |
Cava |
» |
14 | |||
|
12 |
Campagna . . |
» 10 |
33 |
Sarno.... |
» |
8 | |
|
13 |
Capua |
» 51 |
34 |
Sessa Aurunca |
» |
41 | |
|
14 |
Caserta . . . |
» 49 |
35 |
Sora .... |
» |
49 | |
|
15 |
Castellamare di |
36 |
Sorrento . . . |
» |
36 | ||
|
Stabia . |
)) 26 | ||||||
|
l6 |
Cava dei Tirreni |
37 |
Sulmona . . . |
» |
32 | ||
|
» 20 | |||||||
|
Conza |
38 |
Teano |
» |
84 | |||
|
17 |
» 27 1 | ||||||
|
18 |
Diano Teggiano |
39 |
Telese 0 Cerreto |
» |
24 | ||
|
» 44 | |||||||
|
40 |
Valle della Lu- | ||||||
|
19 |
Gaeta.... |
» 41 1 |
cania . . . |
» |
107 | ||
|
20 |
Ischia |
» 13 |
1 |
41 |
Valva. |
» |
24 |
|
21 |
Lacedonia . |
» 11 | |||||
|
22 |
Monteverginé | ||||||
|
(Abbazia) . . |
» 6 ; | ||||||
- 78 -XII.
PÃGLIE.
BAEI. â Sede del Collettore Regionale.
|
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali |
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali | |||
|
I |
Acquaviva . . |
N. |
i |
17 |
Lecce.... |
N. |
31 | |
|
2 |
Altamura . . |
)gt; |
i |
Ã8 |
Manfredonia |
» |
13 | |
|
3 |
Andria . . . |
» |
9 |
19 |
Molfetta . . . |
» |
3 | |
|
4 |
Ariano |
» |
25 |
20 |
Monopoli . . |
. » |
8 | |
|
S |
Ascoli Satriano |
» |
7 |
21 |
Montepeloso |
» |
4 | |
|
6 |
Bari . . . |
26 |
22 |
Nardó . . . |
» |
16 | ||
|
7 |
Barletta . |
» |
2 |
23 |
Oria .... |
15 | ||
|
8 |
Bitonto . . . |
» |
15 |
24 |
Ostuni |
» |
7 | |
|
9 |
Brindisi . . . |
» |
14 |
25 |
Otranto . |
» |
58 | |
|
10 |
Castellaneta. . |
5 |
26 |
Ruvo .... |
» |
1 | ||
|
11 |
Cerignola . . |
» |
3 |
27 |
Taranto . |
» |
24 | |
|
12 |
Conversano . |
» |
7 |
28 |
Terlizzi . |
» |
3 | |
|
13 |
Foggia . . . |
» |
8 |
29 |
Trani e Bisceglie |
» |
10 | |
|
14 |
Gallipoli . . . |
» |
3 |
3° |
Troia .... |
» |
10 | |
|
15 |
Giovinazzo . |
» |
2 |
31 |
Ugento . . . |
» |
28 | |
|
16 |
Gravina . . . |
S |
32 |
quot;Vieste . . . |
2 | |||
â 79 â XIII.
B ASILICAT A.
POTENZA. â Sede del Collettore Regionale.
|
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali |
i N 11 |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali | ||
|
I |
Acerenza |
N. |
28 |
6 |
Muro Lucano |
N. ii | |
|
2 |
Anglo na e Tursi |
» |
40 |
7 |
Potenza . |
)) IO | |
|
3 |
Marsico Nuovo |
11 |
8 |
Rapolla . . . |
» IO | ||
|
4 |
Matera . |
» |
4 |
9 |
Tricarico. |
» 23 | |
|
5 |
Melfi .... |
» |
4 |
10 |
Venosa . . |
» 8 | |
XIV.
CALABRIA.
CATANZARO. â Sede del Collettore Regionale.
|
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali i |
N. |
Collettorie Diocesane |
Collettori Parrocchiali | |
|
I |
Bisignano . . |
N. 35 |
11 |
Nicotera . . . |
N. 12 | |
|
2 |
Bova .... |
» 14. |
12 |
Opido Matnertina |
» 19 | |
|
3 |
Cariati . . |
» 27 |
13 |
Policastro . . |
» 34 | |
|
4 |
Cassano al lonio |
» 47 |
14 |
Reggio Calabria |
» 86 | |
|
5 |
Catanzaro |
» 47 |
15 |
Rossano Calabro |
» 39 | |
|
6 |
Cosenza . |
» 109 |
l6 |
San Marco Ar- | ||
|
7 |
Cotrone . . . |
» 10 |
gentano |
» 31 | ||
|
Gerace . |
17 |
S. Severina . |
» 21 | |||
|
8 |
» 74 | |||||
|
9 |
Mileto . . . |
» 123 |
l8 |
Squillace . |
» 46 | |
|
Nicastro . . |
19 |
Tropea . . . |
» 60 | |||
|
10 |
» 55 |
â. 8o â
XV.
SICILIA.
PALERMO â Sedc del Collettore Regionale.
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
XVI. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
SARDEGNA.
CAGLIARI. â Sede del Collettore Regionale.
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
N.B. Per schiarimenti, domande, adesioni ecc., rivolgersi o al Promo-tore Ae\V Opera P. clro da Pesaro dei Minori â Roma, Via Merulana, Collegio S. Antonio â oppure al Superiors del Convento del SS. Cro-cifisso â Treia (Marche) â Prov. di Macerata. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
CONCLUSIONE
Di troppo momento è l'opera del Crocifisso neU'umana societa, sono parole deH'Alimonda, e noi avvezzi da lungo tempo a venerarlo, se Egli ci sparisce davanti, ricadiamo nella nostra polve, siamo barbari nuovamente e diven-tiamo pagani. Imperocchè si tenga per fermo, che il Crocifisso non vuole dominare i popoli per solo sfoggio della sua gloria, ma per felicitare l'umanita. La parola evan-gelica è il pane delle nostre anime, e noi che 1' abbiamo gustato, sdegniamo di cibare le ghiande della terra. La Croce unicamente è quella che rallegra le speranze e gl' in-fortunii _ della nostra vita : ella ci raccoglie nella casa del Signore e rinfuoca 1' amore e la fede : splende nei nostri umili abituri e negli edifizi dei re; sui campanili cittadini e suburbani, ed è un monumento, una storia secolare : si leva ancora nel camposanto, dove ombreggia le nostre ce-neri, fa potente invito al colono e al viaggiatore, che in-chini il ginocchio e preghi requie allo spirito. Cosi tutti i riti e le cerimonie religiose s'intrecciano e si connaturano per lungo abito con ogni parte del consorzio civile e do-mestico: è benedetta la culla, 1' infanzia, il maritaggio, i giorni del lavoro e i festerecci, il convito e l'ora terribile del finale trapasso. Tal' è 1' uomo presente, il quale dee ri-nunziare ad ogni buon nome e ad ogni gioia, se si strappa dal cuore la fede di cristiano.
O fratelli, o cattolici ! Apprezzate voi tutto quanto è il beneficio della Redenzione ? Vedete quanto importa alia so-
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cieta conservare il patrimonio delle credenze ? E posto an-che che neU'umano contrasto il cristianesimo non possa pe-rire, conoscete danno universale che ne risulta dal solo com-batterlo e inimicarlo ? Deh adunque abbia gloria e impero e principato il Crocifisso: deh la sua virtu regni in noi! Stringiamoci intorno alia bandiera cattolica, togliamo in mano le tradizioni dei nostri avi, che sono pur quelle de-gli apostoli e dei profeti: studiamole, serbiamole sacre e incontaminate, sicchè il nemico non ce le guasti; promul-ghiamo a tutto il mondo la nostra fede e la nostra legge; noi siamo i popoli del Crocifisso. E sotto lo scudo di que-sta religione aggruppiamo i giovani drappelli dei nostri figli e dei nostri nepoti, abbeveriamoli del suo latte, vestiamoli della bianca stuola del divino Maestro. Oh, ritti sulla pietra angolare, abbracciati al Crocifisso, chi piu potra contro noi? II Crocifisso sta da lato al credente, e per lui pugna e trionfa ; Egli è la sua veglia, il suo riposo, il suo firmamento e l'ombracolo meridiano. E cosi sorgeremo a grandezza e felicita neH'umana famiglia: per tal modo col bacio di Dio sulla fronte passeremo dal tempo all' eternita. Solamente il Crocifisso è grande, Egli solo invincibile; e tutti i ne-mici che cozzano in questo scoglio, ne portano con infrante le armi ed il petto insanguinato. Egli guarda, e si dissipano come fuscelli le potenze e le tribü della terra; e allora i superbi imperatori deH'umana razza sono costretti ad escla-mar tremebondi come 1' apostata Giuliano: vincesti, o Galileo !
Imprimatur:
Fr. Albertus Lepidi O. P. S. P. Ap Magister. Guilelmus Sebastianelli, Locum tenens.
Nihil obstat ex parte Ordinis :
Fr. Petrus ab Arce Papae Deleg. Genlis.
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INDICE
Approvazione di S E. Celestino del Frate Arciv. di
Camerino ed Amministr. perp. di Treia . . . pag- 3 Approvazione del Rmo P. Fr. LuiGl Lauer, Ministro Generale dei Minori...........» 5
Al Benigno Lettore.............» 7
I. II Crocifisso dsll' Associazione Nazionale Riparatrice » 9 II. Invenzione del SSmo Simulacro e 1' Artefice del
suo restauro.............» 15
III. L' Associazione Nazionale Riparatrice .... » 19
IV. II Programma............»23
V. Intendiamoci.............»27
VI. La Propaganda............»29
VIL Moduli e pagelle...........»33
VIII. Approvazioni, adesioni, ed incoraggiamenti del-
1' Episcopato italiano..........»35
IX. Lodi^ adesioni, incoraggiamenti......»65
X. Collettoria Gerarchica della Associazione Nazionale
Riparatrice..............»71
gt;Conclusione................»81